Avanti di due gol sul campo di Reggio Emilia, la Lazio non è riuscita a mantenere il doppio vantaggio e si è fatta rimonare dal Sassuolo. Una frenata che ha profondamente deluso il tecnico biancocelese, Vladimir Petkovic, pure prodigo di complimenti agli avversari: “Abbiamo subito tanto – è la sua analisi – anche perché a causa degli infortuni siamo stati costretti a giocare con ragazzi che avevano già diverse partite sulle gambe. Ma merito al Sassuolo. Abbiamo subito la loro aggressività, il loro buon gioco e le loro palle ferme”. La difesa della Lazio in troppe circostanze è apparsa imbambolata al punto che ha anche rischiato di perdere: “Abbiamo fatto passare alcuni palloni che andavano coperti meglio, abbiamo creato caos e perso fiducia. Mentre loro ci hanno creduto fino alla fine”. L’allenatore bosniaco naturalizzato svizzero fatica a comprendere l’atteggiamento dei suoi: “Non ci sono spiegazioni per una grande squadra come dovrebbe essere la nostra. Anche quando non sei brillante è importante essere cinici e noi non lo abbiamo fatto subendo il gol dell’1-2 due minuti dopo il nostro raddoppio. Non siamo stati bravi a difendere il risultato e gli abbiamo dato coraggio”. Petkovic, tuttavia, non dispera e sa come potrà migliorare il rendimento del gruppo: “Dobbiamo anzitutto recuperare i calciatori infortunati. In questo modo riusciremo ad aumentare la concorrenza interna tra giocatori ma anche ad avere più ricambi quando si gioca ogni tre giorni”.
Sassuolo-Lazio, deluso Petkovic: “Non ci sono spiegazioni per una squadra come la nostra”