Vidic si presenta: “l’Inter è un grande club, per me è un passo avanti”

“L’Inter e’ un grande club, con storia, tradizione, che ha vinto trofei importanti, non molti club possono vantare un palmares simile. Ora c’e’ una nuova proprieta’ e un nuovo progetto che mi e’ piaciuto subito, sono molto contento di essere qui”. Sono le prime parole da nuovo difensore nerazzurro di Nemanja Vidic, primo rinforzo di Thohir in vista della prossima stagione e arrivato a parametro zero dal Manchester United. “Sono stato vicino a venire in Italia un po’ di anni fa e finalmente ho avuto l’occasione di farlo – aggiunge il 32enne centrale serbo – Alcuni ritengono che sia un passo indietro ma non e’ la mia idea, anzi, credo di trovare qui un tipo di calcio che si adatta al mio modo di giocare. Arrivo in uno dei piu’ grandi club europei e questo progetto rappresenta per me un passo avanti. Condivido le idee sul futuro del club e per me questo era il momento giusto per cambiare Paese, cambiare vita. Il calcio inglese forse e’ un po’ diverso ma il campionato italiano resta molto valido, con un calcio di alto livello”.

“Sono stato allo United per nove anni e ho vinto tutto a livello individuale e di squadra e vedo questa nuova esperienza come una nuova sfida della mia carriera. Ho provato quello che valgo in Inghilterra e voglio far vedere anche in Italia il mio valore. L’Italia è poi un bel paese, è anche vicino a casa e posso anche imparare una nuova lingua”, ha aggiunto Vidic spiegando i motivi che lo hanno spinto a lasciare il ManUtd. Se l’Inter possa essere la sua ultima squadra non si sbilancia. “Non si sa mai quello che puo’ succedere in futuro, io ora sarò qui per tre anni e voglio concentrarmi su questo”. Per quanto riguarda la fascia di capitano dell’Inter, non è una cosa che preoccupa il difensore serbo. “La fascia da capitano? Mi devo ancora conquistare il posto sul campo e non dipende solo da me, ma io posso dare il meglio e prepararmi al massimo negli allenamenti. In nove anni al Manchester ho sempre dato il massimo a prescindere dal fatto di essere capitano o meno. Il 15 come numero di maglia? Lo spero ma non ho ancora parlato di questo, qualsiasi numero mi andrà bene”. Parlando poi di modulo, Vidic non si dice preoccupato della difesa a tre. “L’anno scorso ho visto più partite dell’Inter ed ho avuto l’opportunità di vedere i miei futuri compagni. La difesa a tre per me sarebbe un nuovo sistema ma il ruolo di difensore non cambia, sia se si gioca a tre o quattro, mi adatterò alle situazioni”. Nessun problema anche non giocare la Champions. “Anche allo United non l’avrei giocata, non giocheremo la Champions ma saremo in Europa League e avremo 30 giocatori di livello e ognuno avrà la possibilità di provare le proprie possibilità con tre competizioni. L’idea principale è quella di migliorare come qualsiasi club vuole fare. Vogliamo migliorare sul campo e essere orgogliosi di noi stessi alla fine”.

Come difensore, Vidic stila la lista degli attaccanti più pericolosi: Tevez, Llorente e Gervinho sono tra gli attaccanti più pericolosi della Serie A. Derby? Sono pronto ad affrontarlo”.