Vieri a 360°: dallo strapotere Juve ai dubbi sul Milan. Poi l’Inter e le critiche a Donnarumma

Christian Vieri non è solito a parlare molto ai media ma quando lo fa non è mai banale. L’ex attaccante tra le altre di Juventus, Milan e Inter ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de ‘Il Corriere dello Sport’ in cui ha toccato moltissimi argomenti. Ecco le sue parole, a cominciare dalla Serie A che verrà: “Che Serie A sarà? Ho il timore che il livello non potrà che rimanere invariato. La Juve la farà nuovamente da padrona e le altre inseguiranno. Certo, siamo solo a inizio luglio e c’è il margine per fare ottimi acquisti e provare a colmare il gap con i bianconeri: staremo a vedere ma, come dicevo, temo non ci saranno grandissime emozioni. La Champions? Ma quale maledizione? Sinceramente la vedo in maniera diversa. La Juve è una grande società e per arrivare due volte in tre anni in finale significa che sei una grande squadra. Poi, ci vuole anche un pizzico di fortuna e la Juve ha preso le due squadre più forti del momento. Credo che esserci arrivati sia già un ottimo risultato e un ottimo punto di partenza per migliorarsi ancora. 

L’Inter cinese pronta per la sfida? Lo sarà. Dovrà lavorare molto sul mercato e provare ad acquistare giocatori importanti e capaci di fare la differenza, ma di sicuro le basi, soprattutto economiche, sembrano essere solide e concrete. E questo è già un ottimo punto di partenza per guardare al futuro con fiducia. Forse non potrà fin da subito essere lì a contendere il primato, ma nel giro di breve credo potrà tornare ad essere l’Inter che tutti ricordiamo.

LaPresse/Francesco Mazzitello
LaPresse/Francesco Mazzitello

In merito alla sponda Milan ho qualche dubbio in più. Hanno preso un buon centravanti, Andrè Silva, che mi piace, ma non vedo i top player indispensabili per arrivare e restare lassù. È chiaro che la società fa ciò che può e ciò che le finanze le permettono, per cui è necessario concedere loro il tempo di insediarsi, prendere coscienza e dimestichezza con un brand glorioso come quello del Milan, ma per vincere servono i campioni”.

Cosa penso del Napoli? Non credo cambierà di molto. Devono fare il salto di qualità necessario per competere e ambire alla vetta. È un’ottima squadra che gioca bene e fa divertire. Forse le manca quella giusta dose di cinismo e di continuità: se le acquisisce, può fare davvero la differenza. 

La Roma senza Totti? Non riesco a immaginarla, si fa fatica. E senza il 10 in campo sarà un’altra Roma. Il tempo passa e prima o poi smettiamo tutti, ma è chiaro che la prima stagione segnerà una svolta epocale che non potremo ignorare o non notare. Cosa penso del calciomercato? È noiosissimo. Ormai da qualche anno, purtroppo, in Italia non si assiste più a grandi operazioni come in passato”.

LaPresse/Spada
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Vieri parla poi di Bernardeschi e di Donnarumma, non risparmiando qualche critica al portiere classe ’99:  Su Bernardeschi dico che per crescere bisogna giocare in grandi società e in grandi stadi. La Fiorentina è certamente una società gloriosa, ma ultimamente non ha più raggiunto determinati livelli. Probabilmente per Bernardeschi è la scelta giusta. Donnarumma ha fatto la scelta giusta, ma ci ha messo troppo tempo a farla. A 18 anni, con tutta la carriera davanti, avrei sposato con maggiore rapidità la società che mi ha fatto esordire e che in questo momento ha bisogno di avere dei punti fermi. Lui erede di Buffon? Buffon è unico. Niente prima di lui. Se Donnarumma sarà il suo erede lo dovrà dimostrare nei prossimi vent’anni e non sarà semplice”.