Christian Vieri non è solito a parlare molto ai media ma quando lo fa non è mai banale. L’ex attaccante tra le altre di Juventus, Milan e Inter ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de ‘Il Corriere dello Sport’ in cui ha toccato moltissimi argomenti. Ecco le sue parole, a cominciare dalla Serie A che verrà: “Che Serie A sarà? Ho il timore che il livello non potrà che rimanere invariato. La Juve la farà nuovamente da padrona e le altre inseguiranno. Certo, siamo solo a inizio luglio e c’è il margine per fare ottimi acquisti e provare a colmare il gap con i bianconeri: staremo a vedere ma, come dicevo, temo non ci saranno grandissime emozioni. La Champions? Ma quale maledizione? Sinceramente la vedo in maniera diversa. La Juve è una grande società e per arrivare due volte in tre anni in finale significa che sei una grande squadra. Poi, ci vuole anche un pizzico di fortuna e la Juve ha preso le due squadre più forti del momento. Credo che esserci arrivati sia già un ottimo risultato e un ottimo punto di partenza per migliorarsi ancora.
L’Inter cinese pronta per la sfida? Lo sarà. Dovrà lavorare molto sul mercato e provare ad acquistare giocatori importanti e capaci di fare la differenza, ma di sicuro le basi, soprattutto economiche, sembrano essere solide e concrete. E questo è già un ottimo punto di partenza per guardare al futuro con fiducia. Forse non potrà fin da subito essere lì a contendere il primato, ma nel giro di breve credo potrà tornare ad essere l’Inter che tutti ricordiamo.

In merito alla sponda Milan ho qualche dubbio in più. Hanno preso un buon centravanti, Andrè Silva, che mi piace, ma non vedo i top player indispensabili per arrivare e restare lassù. È chiaro che la società fa ciò che può e ciò che le finanze le permettono, per cui è necessario concedere loro il tempo di insediarsi, prendere coscienza e dimestichezza con un brand glorioso come quello del Milan, ma per vincere servono i campioni”.
“Cosa penso del Napoli? Non credo cambierà di molto. Devono fare il salto di qualità necessario per competere e ambire alla vetta. È un’ottima squadra che gioca bene e fa divertire. Forse le manca quella giusta dose di cinismo e di continuità: se le acquisisce, può fare davvero la differenza.
La Roma senza Totti? Non riesco a immaginarla, si fa fatica. E senza il 10 in campo sarà un’altra Roma. Il tempo passa e prima o poi smettiamo tutti, ma è chiaro che la prima stagione segnerà una svolta epocale che non potremo ignorare o non notare. Cosa penso del calciomercato? È noiosissimo. Ormai da qualche anno, purtroppo, in Italia non si assiste più a grandi operazioni come in passato”.

Vieri parla poi di Bernardeschi e di Donnarumma, non risparmiando qualche critica al portiere classe ’99: “Su Bernardeschi dico che per crescere bisogna giocare in grandi società e in grandi stadi. La Fiorentina è certamente una società gloriosa, ma ultimamente non ha più raggiunto determinati livelli. Probabilmente per Bernardeschi è la scelta giusta. Donnarumma ha fatto la scelta giusta, ma ci ha messo troppo tempo a farla. A 18 anni, con tutta la carriera davanti, avrei sposato con maggiore rapidità la società che mi ha fatto esordire e che in questo momento ha bisogno di avere dei punti fermi. Lui erede di Buffon? Buffon è unico. Niente prima di lui. Se Donnarumma sarà il suo erede lo dovrà dimostrare nei prossimi vent’anni e non sarà semplice”.