Vigor Lamezia, presentato il ricorso al Coni contro l’esclusione dalla Lega Pro

Così come la Torres, anche la Vigor Lamezia non ha alcuna intenzione di ripartire dalla D e, per questo, ha avviato una procedura per scongiurare tale ipotesi

Il Coni ha reso noto che “il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto oggi il ricorso presentato dalla Vigor Lamezia contro la Figc, la Procura Federale, la Lega Italiana Calcio Professionistico, la Lega Nazionale Dilettanti, il Dipartimento Interregionale e/o la Lega Nazionale Dilettanti, nonche’ contro Messina, Forli’, San Marino e Aurora Pro Patria per la riforma e/o l’annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari monocratiche, della decisione della Corte Federale d’Appello della Figc, pubblicata, con le motivazioni, sul C.U. n. 021/CFA del 9 settembre 2015, con la quale, in parziale accoglimento dei ricorsi proposti dal Procuratore Federale e dal Messina avverso la decisione di primo grado (che aveva riconosciuto, a carico della ricorrente, la responsabilita’ diretta, per la violazione ascritta al suo presidente e legale rappresentante pro-tempore, Claudio Arpaia, nonche’ la responsabilita’ oggettiva, per l’addebito attribuito al proprio direttore sportivo, Fabrizio Maglia, e la responsabilita’ oggettiva, per le inadempienze imputate a Felice Bellini, con irrogazione della sanzione di 5 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella stagione 2015/2016, e l’ammenda di 25.000 euro) sono state inflitte alla ricorrente Vigor Lamezia la sanzione della retrocessione all’ultimo posto in classifica nel Campionato di Lega Pro, Divisione Unica 2014/2015 – Girone C, con conseguente assegnazione al Campionato di Serie D per la stagione 2015/2016 e l’ammenda di 30.000 euro”.

La Vigor Lamezia “chiede che venga accertata e dichiarata l’illegittimita’ della suddetta decisione della Corte Federale d’Appello Figc e, per l’effetto, che sia disposto l’annullamento, con integrale cancellazione delle sanzioni a carico della stessa Vigor; in subordine, che sia esclusa la responsabilita’ diretta in illecito sportivo a proprio carico, per la condotta ascritta ad Arpaia e, per l’effetto, che venga limitata la sanzione con una lieve ammenda, in misura comunque inferiore a quella irrogata in sede endofederale; conseguentemente che sia disposta la riammissione della societa’ istante al Campionato di Lega Pro – Divisione Unica, 2015/2016, anche in sovrannumero, e che siano annullati, altresi’, tutti gli atti presupposti, conseguenti e/o comunque connessi alla impugnata pronuncia; in particolare, si chiede l’annullamento della delibera del Consiglio Federale, di cui al C.U. n. 111/A del 1 settembre 2015, nella parte in cui prevede la sostituzione della Vigor Lamezia con il Messina, nel Campionato di Lega Pro Divisione Unica 2015/2016, fatta salva l’eventuale riammissione in sovrannumero della ricorrente; nonche’, in via cautelare: che sia sospesa l’esecutivita’ e l’esecuzione dell’impugnata decisione di secondo grado e sia disposta l’ammissione della Vigor Lamezia al Campionato di Lega Pro 2015/2016; che siano differite le prossime gare dei Campionati di Lega Pro e di Serie D o, in subordine, quelle dei soli gironi in cui risultano inserite, rispettivamente, Messina in Lega Pro, e Vigor Lamezia, in Serie D ovvero, in via ulteriormente gradata, quelle che dovrebbero vedere impegnate le due menzionate compagini, a data successiva al 16 settembre 2015 e/o comunque a data posteriore alla pronuncia sulle richieste cautelari”.