Vincenzo Sarno, la rivincita del “bimbo prodigio dimenticato”: conquista Foggia e adesso vuole la 3ª promozione in serie B

Vincenzo Sarno, una storia bellissima: adesso è il "Maradona di Foggia", il Tavoliere è ai suoi piedi

La storia di Vincenzo Sarno è una di quelle belle favole che restituiscono straordinaria umanità al calcio moderno. Del “bimbo prodigio dimenticato”, infatti, s’è parlato troppo spesso per quanto accaduto nel 1999 quando aveva appena 11 anni e il Torino lo ingaggiava per la cifra 120 milioni di lire. Un’operazione che ha fatto molto discutere scatenando polemiche molto accese, non solo nel mondo del calcio ma in tutta l’opinione pubblica italiana. Fatto sta che il piccolo di Secondigliano rimane a Torino soltanto tre mesi e fa ritorno a casa quasi subito. Dopo tre anni, nel, 2002 passa agli allievi della Roma dove rimane fino al 2005 quando a 17 anni decide di svincolarsi e iniziare la sua carriera da professionista nella Sangiovannese, in Serie C1. Le sue doti di calciatore agile e abilissimo con il pallone tra i piedi colpiscono il Brescia, che lo fa esordire in serie B nel 2008 quando aveva appena 20 anni ed era ancora una delle più grandi promesse del calcio italiano. Ma raramente ha trovato allenatori in grado di valorizzare il suo gioco.

LaPresse/Donato Fasano
LaPresse/Donato Fasano

Le “Rondinelle” lo mandarono a farsi le ossa in Lega Pro, dove riesce a completare due ottime stagioni prima con il Potenza e poi l’Aurora Pro Patria. Nel 2010 viene acquistato dalla Reggina e Atzori lo lancia subito in serie B: con la maglia amaranto lo scugnizzo sfiora subito il grande salto in A nella semifinale playoff di Novara, rimane in riva allo Stretto fino al 2013 (36 presenze in serie B), con una parentesi in prestito alla Virtus Lanciano in Lega Pro dove vince i playoff risultando decisivo e trascinando gli abruzzesi in serie B, con due reti negli spareggi, prima contro il Siracusa in semifinale, poi contro il Trapani in finale, rivelandosi decisivo.

Nel 2014 ottiene un’altra promozione in serie B, anche qui decisivo con la maglia della Virtus Entella. Due anni fa l’acquista il Foggia: ottimo campionato lo scorso anno con 12 gol e 5 assist in 35 partite tra Campionato e Coppa, miglior risultato della sua carriera. Quest’anno riesce a fare ancora meglio, con la marcatura di stasera nei playoff contro l’Alessandria ha raggiunto le 14 reti (con 15 assist) nelle 36 partite stagionali. Tutto il Tavoliere, adesso, è ai piedi del “Maradona” di Foggia: a 28 anni vuole centrare la terza promozione della sua carriera in serie B, che sarebbe certamente la più bella e sentita non solo per il suo ruolo di autentico trascinatore, ma anche per l’importanza della piazza foggiana che stasera allo Zaccheria ha dimostrato di avere un pubblico da Champions League.