Vincere è bello, ma non è l’unica cosa che conta: il Foggia insegna

Vincere e’ bello. E’ l’essenza di una gara. Ma non sempre e’ la cosa piu’ importante. Per molti non importa come vincere: l’importante e’ vincere. Un pensiero che non ha sfiorato minimamente i dirigenti ed i ragazzi della categoria Allievi Nazionali Lega Pro del Foggia Calcio che domenica mattina – sul campo di Rocchetta Sant’Antonio, un piccolo paesino del Subappenino Dauno – aspettavano l’arrivo dei pari eta’ dell’Ischia Isola Verde per disputare la gara valevole per la 9′ giornata. L’incontro era previsto alle 11:00, ma a pochi minuti dal fischio d’inizio della squadra dell’Ischia non c’era traccia, fino alla telefonata dei dirigenti isolani: “Abbiamo sbagliato strada e siamo finiti in una strada chiusa per una frana. Il pullman e’ bloccato, cercheremo di arrivare a piedi”. Dopo essersi fatti raccontare la posizione esatta i dirigenti del Foggia, Virgilio Caivano e Vittorio Mancini, hanno capito subito: la squadra dell’Ischia, a piedi, non sarebbe mai arrivata in orario. Cosi’, invece di pensare alla partita che avrebbero vinto senza giocare, hanno allertato i Carabinieri, la Polizia Municipale, la locale sezione delle Protezione Civile, ed e’ partita una processione di auto composta dagli abitanti di Rocchetta Sant’Antonio, dai genitori dei ragazzi del Foggia ma anche dai genitori dei ragazzi dell’Ischia, che erano arrivati regolarmente al campo. Il soccorso ha dato i suoi frutti: i ragazzi dell’Ischia sono arrivati al campo di Rocchetta Sant’Antonio con mezz’ora di ritardo sull’orario di inizio della gara ma appena in tempo per giocare. Alla fine grandi ringraziamenti da parte dei genitori, dei dirigenti dell’Ischia e dei piccoli calciatori che senza l’aiuto e la sensibilita’ della piccola comunita’ garganica mai avrebbero potuto giocare la gara. Della serie vincere e’ bello, ma solo dopo aver giocato, perche’ vincere senza giocare e’ come non aver vinto. Ah! Per la cronaca la gara e’ finita con il risultato di 2-0 per l’Ischia. Una beffa per il Foggia? No. Soltanto la sana legge dello sport.