Walter Mazzarri sospende il giudizio sull’Inter

Mazzarri WalterGià dalla gara in programma domenica contro la Sampdoria Walter Mazzarri pretende che l’Inter esibisca ulteriori miglioramenti: “Finora abbiamo fatto bene, ma per leggerezze o mancanza di concentrazione abbiamo perso punti per strada. Dobbiamo cancellare ciò che di negativo abbiamo proposto a Bologna”. I blucerchiati sono avversari da prendere con le molle:  “Sono pericolosi, con calciatori di buon valore, la Samp è una signora squadra con la Lazio meritava di vincere. Non dobbiamo distrarci e non sarà facile. Dovremo capire l’atteggiamento della squadra, non conta il numero degli attaccanti che schiereranno. Sono rivitalizzati da Mihajlovic che reputo un ottimo tecnico”. In questi giorni sono tanti i nomi accostati al club nerazzurro in vista dell’imminente apertura della sessione invernale di calciomercato: Eviterei di parlarne, prima della finestra di gennaio dobbiamo affrontare quattro partite cruciali che diranno molto su quello che è e che sarà il nostro cammino. Bisogna avere un numero giusto di calciatori a disposizione in base al tipo di annata. Con o senza coppe. Io sono il primo che se qualcuno non gioca mai perde di valore ed è sbagliato, anche se sappiamo che bisogna far fronte agli infortuni o altro. Al di là degli investimenti, è importante avere una rosa adeguata e in linea con gli impegni. Thohir? Vedo molta unione con la famiglia Moratti, la società è in sintonia e c’è voglia di far bene. Penso voglia tener presente che ciò che è stato fatto finora è buono”. Il tecnico non ha ancora scelto quale sarà l’undici inziale che scenderà in campo domani: “Zanetti non so se ha i 90′ nelle gambe, deciderò all’ultimo se schierarlo dall’inizio o meno. Ranocchia o Rolando? I calciatori devono capire che posso dare anche continuità alle scelte effettuate nel match precedente, Andrea ha fatto bene fino a Bologna dove era squalificato ma tutti devono stare sulla corda. Taider alla Cambiasso? Tutto si può provare, io guardo solo il bene della squadra. Nessuno ha il posto assicurato, dipende dalle condizioni e dall’atteggiamento”. Mi interessa produrre gioco, chi segna non conta. Più si dividono i goal, più si rende l’idea di quanto conti il collettivo. Palacio non l’ho visto stanco, ha lavorato bene in settimana e penso che domani vedremo il miglior Palacio”. Richiestogli un commento sul passaggio di consegne da Massimo Moratti alla cordata indonesiana messa assieme da Erick Thohir , il mister ha affermato: “E’ possibile che ci siano maggiori motivazioni con l’avvento di nuovi soci, ma personalmente io sono concentrato esclusivamente sul campo. Se poi si può migliorare in ambito di gestione, ben venga”. L’allenatore livornese ritiene che sia ancora prematuro esprimersi sugli obiettivi stagionali: “Dopo i prossimi 4 match e la Lazio dopo la sosta si potrà tracciare un bilancio, 4-5 domeniche fa il campionato sembrava una corsa a tre mentre adesso sembrano essere cambiate certe logiche. Ci vuole pazienza prima di fornire pareri, è presto. Noi dobbiamo andare in trasferta con la stessa testa delle gare in casa, ma tutte le squadre fanno più punti tra le mura amiche”. Scegliere Zanetti sulla corsia di sinistra non significherebbe aver bocciato Pereira: “A Bologna ho messo lui invece di Javier, stavolta potrei fare il contrario in base alla partita. Un po’ come Kovacic, dicono giochi poco ma se gioca lui resta fuori un altro… Io curo gli interessi della squadra e faccio le scelte migliori in base a tanti fattori, ma nessuno è bocciato”. Nessun commento sulle vicende sentimentali di Mauro Icardi: “Ha avuto un’operazione seria ed è indisponibile, per la sua vita privata noi proviamo a dargli consigli ma deve capire che per fare calcio a certi livelli deve prendere spunto da esempi come Milito e Zanetti. Lui ha le qualità per fare strada”. L’infortunio occorso a Nagatomo non lo costringerà ad un lungo riposo forzato: “Dovrebber recuperare per Napoli, ha qualità organiche importanti e smaltisce prima gli infortuni. Non credo ci siano contrattempi, è un infortunio abbastanza lieve nonostante in questo periodo bisogna stare attenti con i guai muscolari”. La pausa a cavallo del periodo natalizio sarà gestita secondo criteri ben precisi: “I sudamericani hanno sempre due giorni in più, già tutti sanno quali saranno i tempi stabiliti. Sia per loro, che per gli europei”. Stanno cambiando gli assetti societari di diverse realtà importnati del calcio italiano: “Sono figli della crisi economica del nostro Paese, ha reso necessario l’avvento di nuovi investitori da fuori. Anche il calcio si è dovuto adeguare aprendo a tali soluzioni”.