Gli sono bastati tre set, eppure non è stata una vittoria semplice. Dopo l’oro olimpico nei Giochi di Londra nel 2012 e dopo il successo del 2013, Andy Murray si ripete e porta nuovamente a casa i Championships di Wimbledon: battuto Milos Raonic 6-4, 7-6(3), 7-6(2).
Non è stata certo la più brillante tra le partite. Il pubblico presente all’All England Club, e molto probabilmente, anche quello a casa, si mangia ancora le mani per non aver potuto inneggiare a Roger Federer, eliminato in semifinale proprio dal giovane canadese che ha tolto al King svizzero la gioia di giocare per il suo ottavo titolo ai Championships nonché 18 del Grande Slam.
A vincere è quindi Murray. Lo scozzese, che tanto ha risentito della pressione che il suo pubblico gli ha messo addosso (e non è nemmeno una novità), dopo aver vinto il primo set ha faticato, chiudendo al tie-break sia il secondo che il terzo: solo un match point sprecato sui cinque disponibili, come a voler sottolineare l’importanza di vincere, nuovamente, Il Trofeo.
Let the celebrations begin…
An emotional team Murray celebrate a second #Wimbledon title… https://t.co/wLE29kSSKg
— Wimbledon (@Wimbledon) 10 luglio 2016