Nell’ultimo match contro la Sampdoria, Roberto Mancini a gara in corso ha cambiato la sua Inter passando dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1 con l’inserimento di Biabiany a destra e lo spostamento di Perisic sulla sinistra. Una disposizione che ha dato i propri frutti, visto che il croato è riuscito poi a trovare del definitivo pareggio.
Sembra essere dunque questo il modulo adatto per i nerazzurri ne è sicuro l’ex Alberto Zaccheroni che ha esposto la sua tesi ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’: “Ci sono tutte i presupposti per passare a quella disposizione: Perisic e Biabiany gli esterni alti, il francese a Parma ha fatto pure il terzino. Ljajic invece lo vedo più trequartista, in quel ruolo però giocherebbe Jovetic che di sicuro non può fare l’esterno essendo una prima punta od un rifinitore”.
Proprio questo schieramento nel 2010 permise all’Inter di vincere il Triplete: “La svolta ci fu nella gara contro il Chelsea a Londra: Mourinho chiese a Eto’o di fare il terzino, se però l’avesse fatto in una gara normale contro una squadra inferiore il camerunense l’avrebbe mandato a quel paese. E’ innegabile che serve molto sacrificio da parte degli esterni per sostenere questo modulo. A centrocampo vedo meglio uno tra Melo e Medel con Kondogbia, che deve ancora trovare gli assetti giusti”.
La squadra di Mancini può essere la rivelazione del campionato, almeno secondo Zaccheroni: “Rispetto a Juventus e Roma ha una rosa inferiore dal punto di vista tecnico, grazie alla grinta e alle invenzioni tattiche come queste però può benissimo colmare il gap con le altre due rivali”.
Con il 4-2-3-1, però qualche ‘titolare’ rischia di restare fuori. In mezzo al campo, infatti, ci sarebbero solo due posti e a contederseli sarebbero Melo, Medel, Kondogbia e Guarin. Al momento i due sicuri di una maglia da titolare sono il brasiliano e il ‘Pitbull’ Medel, con l’esclusione di due giocatori pagati fior fior di milioni.