Ivan Zamorano e’ sull’orlo della bancarotta ma qualcosa si muove. Nei giorni scorsi e’ venuto fuori che le aziende che fanno capo all’ex attaccante dell’Inter sono sommerse dai debiti (si parla di circa tre milioni di euro dovuti a tre istituti bancari) ma Zamorano conta di uscirne. “Avrei potuto parlare molto prima, forse sarebbe stato meglio, ma prima dovevo parlare con le persone che in qualche modo mi avrebbero aiutato a risolvere il problema – racconta oggi al portale ‘El Libero’ – Dovevo trovare una soluzione economica e l’abbiamo trovata, adesso possiamo guardare avanti”. “Quello che uno non deve fare in questi momenti e’ arrendersi e io non lo faro'”, dice ancora l’ex nerazzurro, che confessa di aver vissuto “giorni difficili, uno non si aspetta mai di affrontare questo tipo di situazioni ma sono cose che ti rendono piu’ forte. Se paragoniamo il calcio alla vita, ci sono molte somiglianze. Quello che mi e’ successo durante la mia esperienza da calciatore mi ha aiutato a crescere come persona: mi hanno cacciato via dal Colo Colo, al Real Madrid mi dissero che sarei stato il quinto attaccante e fu poi l’anno migliore della mia carriera, mentre all’Inter mi tolsero la maglia numero 9 (per darla a Ronaldo, ndr) e ho giocato con l’1+8. Mi sono sempre rialzato”. E intende farlo anche ora. “Abbiamo fatto un grosso investimento ma non per diventare ricco ma per dare qualcosa al Cile dal punto di vista sportivo, ho investito perche’ ho creduto in un sogno. C’e’ stato un problema ma ora siamo verso una soluzione. In futuro dovro’ stare piu’ vicino alle mie aziende e migliorare la gestione”.