“Non ho fatto delle accuse, sono 35 anni nel calcio e sono smaliziato. Ho solo alzato l’attenzione sulla corsa salvezza”. Cosi’ Maurizio Zamparini, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno tornando sulle dichiarazioni di qualche settimana fa, in particolare dopo il successo del Frosinone a Verona. “Sappiamo cosa e’ successo negli anni passati, non e’ che dopo Calciopoli siamo tutte vergini e ho invitato il designatore a pensare che la lotta salvezza e’ importante e a mandare gli arbitri piu’ in forma. E lo ha fatto. Ho solo messo in evidenza, furbescamente, una situazione che andava guardata con occhi ben vigili e sono contento che sia stato fatto”. (ITALPRESS).
La risposta del Carpi a Zamparini

“Abbiamo sempre tenuto un profilo silenzioso, cercando di far parlare il campo. Mi piacerebbe ora che il Verona giocasse domenica a Palermo come ha fatto con Milan e Juve per dare validita’ al campionato“. Stefano Bonacini, patron del Carpi, interviene ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno per rispondere a Zamparini, che qualche settimana fa aveva fatto delle insinuazioni su Verona-Frosinone e chiede all’Hellas di andarsela a giocare nell’ultimo turno al “Barbera”. Il Carpi, infatti, per salvarsi deve fare risultato a Udine e sperare che i rosanero non battano la squadra di Delneri. “Come con noi tutti hanno giocato al calcio senza regalarci niente, che il Verona faccia la sua parte e smentisca quando ha detto Zamparini due settimane fa, quando lo ha accusato di aver fatto fare gol al Frosinone – continua – Se mi venissero a dire che il risultato col Frosinone ha aspetti non molto corretti, cercherei di incitare la squadra al massimo, e’ giusto che il Verona faccia capire che il campionato e’ regolare”. “Non abbiamo mai parlato, ne’ in serie B, ne’ in serie A, di arbitri per non dare alibi ai giocatori – insiste Bonacini – E non abbiamo risposto a Zamparini che ha parlato di Carpi-Empoli, perche’ altrimenti cosa avremmo dovuto dire di Palermo-Sampdoria? Giochiamo a calcio, onoriamo il campionato, se poi meriteremo di retrocedere, lo accetteremo”. Il patron del Carpi non si sente spacciato. “Ieri, ai ragazzi che piangevano negli spogliatoi, ho detto che non e’ finita e penso che onesta’ e senso dello sport prevalgano. Il Verona andra’ a giocarsi la partita, conosco Setti ed e’ una persona seria, e se il Palermo vincera’ non andremo a reclamare. Ma la partita deve essere giocata”. (ITALPRESS).