Zamparini esalta De Zerbi con paragoni illustri! E sul futuro del club…

Zamparini si è raccontato a tutto campo confermando la piena fiducia in De Zerbi paragonato addirittura a Guardiola e Luis Enrique

Il Palermo non naviga in zone di classifica tranquille ma nonostante questo Roberto De Zerbi può stare tranquillo almeno stando a quanto dichiarato dal presidente rosanero, Maurizio Zamparini, ai microfoni del ‘Corriere di Bologna’:

“Non era mai successo che confermassi l’allenatore nonostante 5 sconfitte di fila? Ma non era neanche mai successo che credessi in un allenatore come credo in De Zerbi. Gli manca l’esperienza, è vero, ma mi piace il suo calcio propositivo e come fa giocare la squadra. Ha solo bisogno di tempo e da me lo avrà. Anche se a Bologna gli andrà male? Primo, non vedo perché a Bologna dovrebbe andarci male, secondo perché sono convinto che diventerà un grande allenatore. E non lo penso solo io. Aspettiamolo e vedrete. Ha le stesse idee di Guardiola e di Luis Enrique, solo che non ha lo stesso organico che loro hanno al Manchester City e al Barcellona. Ma tutti i giocatori lo amano, anche quelli che non giocano, e anche di questo devo tener conto. Comunque anche il Bologna ha un allenatore bravo“.

Zamparini spiega poi la sua stima per Donadoni, tecnico del Bologna, prossimo avversario in campionato: “Dopo quel Bologna-Palermo del 2015 avrei preso Donadoni. Lo volevo e ci rimasi male quando lo ingaggiò il Bologna, perché avevo capito di dover cambiare l’allenatore”.

Nestorovski
Nestorovski

Su Nestorovski: “Nestorovski? A Palermo c’è chi diceva che avrebbe fatto un gol, massimo due in tutto il campionato, invece avete visto. Lo sapevo che Nestorovski era un grande attaccante, per tre anni di fila è stato capocannoniere in Croazia, e quando uno ha il gol addosso non ti tradisce“.

Anche Balogh, Sallai e Lo Faso nutrono molta stima da parte del presidente rosanero: “Come non mi tradirà Nestorovski, non mi tradiranno nemmeno gli altri quattro ragazzi che con il tempo diventeranno protagonisti, come lo sono diventati Dybala e Vazquez. Ne riparleremo tra un paio di anni. Sallai, Balogh e Lo Faso hanno grandissima qualità, sono due ungheresi e un siciliano di 19 e 20 anni che arricchiranno il Palermo. Poi c’è Posavec, il portiere, deve solo fare esperienza”.

Sul futuro del club: “Ho 75 anni, mica posso fare il presidente fino a 100. La Premier è diventata la numero uno perché sono arrivati in quel campionato i grandi investitori stranieri. Se in Italia arrivano i cinesi siano i benvenuti, l’importante è che vogliano fare calcio serio e che non vengano qua a fare solo business”.

Infine sulla Lega dichiara: “È da tanto tempo che non vado in Lega, da 5 anni è come se la Lega non esistesse più. Ho combattuto per una vita, ora basta – ha detto al Corriere di Bologna -. Io non mi arrendo mai, ora armo Stefano Pedrelli che voi a Bologna conoscete bene. È il mio uomo per la Lega, ha la mia totale fiducia”.