Zamparini-Ballardini – La stagione non è ancora cominciata e tra Zamparini e Davide Ballardini cominciano a verificarsi già le prime frizioni. Intervistato dal ‘Corriere dello Sport’, il presidente rosanero ha spiegato che potrebbe presto lasciare il club:
“Io, ragazzino di 75 anni, debbo preparare un ricambio positivo. Non ne posso più del calcio. Sono innamorato di Palermo e della gente che riconosce la mia buona fede e quello che ho fatto con passione senza ritorni economici. Gratitudine ricambiata. Dico basta perché certe cifre sono diventate immorali. Ha contribuito anni fa Berlusconi: ha stravinto tutto perché poteva spendere un sacco di soldi. Ma non è etico che un operaio guadagni nella vita la stessa cifra che un ragazzino del pallone prende in sei mesi se non in uno“.
Zamparini non ha rimpianti per questi vissuti alla guida del Palermo: “No, sono felice di avere incontrato i palermitani e di avere fatto il possibile per portare la società a livelli e immagini internazionali che non aveva. Sono dispiaciuto perché, tranne i paperoni, la crisi economica ci ha messo nelle condizioni di non operare più grandi investimenti. Ho visto presidenti rovinarsi, personalmente ho perso tanti soldi, troppi, non è etico neppure quello. Anche se ho creato posti di lavoro. Il mio bilancio è positivo, lo sarà ancora di più quando lascerò il Palermo in buonissime mani“.
Grandi campioni sono passati da Palermo: “Quando prendi un Dybala e la Juve gli offre due milioni e mezzo, come faccio a trattenerlo? I miei… figli giocano nel Psg, nella Juventus, nel Siviglia. Con stipendi tripli, e oltre, rispetto ai nostri. Politica di contenimento indispensabile per sopravvivere, L’ho detto anche ad americani e cinesi: bisogna prendere i giocatori a sedici, diciassette anni perché a venti i grandi club se li sono già accaparrati. A Palermo faccio loro da papà, poi non ascoltano più il presidente ma il procuratore che diventa un procacciatore di denari, l’unico valore che riconoscono. Quando mostrano il cuore con la mano al petto sono falsi, debbono metterla dietro dove c’è il portafogli“.
Il numero uno rosanero ha poi mandato una frecciata a Ballardini che ha chiesto ulteriori rinforzi: “Vuole altri giocatori? Dice delle cose così… Un giorno si scoprirà il perché! Il portiere titolare è nuovo. Sono arrivati Rajkovic, Gazzi, Aleesami, Nestorovski, Sallai; tre giovani come Embalo, Bentivegna, Lo Faso, vorrei vedere fiducia ed entusiasmo, non richieste. In avanti ho Balogh, Sallai, Nestorovki, Quaison, Bentivegna, Embalo, Trajkovski e Lo Faso. Ai tempi d’oro solo Ilicic, Hernandez, Pastore e Cavani: età media 19 anni e mezzo. E mi dicevano che non si poteva restare in A! Ho rubato diversi talenti alla concorrenza, ecco perché gradirei fiducia e non precisazioni… E poi voglio che il tecnico svolga il suo lavoro e che sia la società a chiarire. Ballardini deve discutere solo della squadra, delle metodologie di allenamenti e delle impostazioni tattiche, il resto deve dirlo a me non alla stampa. E imparare a stare zitto e a parlare solo sul campo visto che è un ottimo allenatore“.
Infine sugli obiettivi per questa stagione: “Abbiamo una buona difesa, un buon centrocampo, e speriamo che arrivi la ciliegina, in attacco giovani promettenti che con uno Zeman dei vecchi tempi esploderebbero e come… Spero che Ballardini sia come lui. Centrocampo da sistemare? Dipende anche dal modulo. Siamo quasi a posto. Non possiamo svenarci, i nostri stipendi non possono superare la soglia dei sei, settecentomila euro. La punta? L’anno scorso, con Trajkovski centravanti, abbiamo vinto le prime due partite. Spalletti ne fa a meno. Importante, il continuo movimento senza palla e un disegno tattico preciso. Sono allenatori come Klopp a fare la differenza. Mi auguro lo stesso da Ballardini, che è bravo, e non ha bisogno di chiedere altri elementi perché i giocatori li ha“.