Dal neroverde al bianconero, sfumatura cromatica che cambia il volto dell’estate di Simone Zaza. Ieri l’annuncio ufficiale del suo trasferimento alla Juventus, 18 milioni di euro il costo dell’operazione, e avventura a Vinovo ai nastri di partenza. “L’emozione è grande almeno quando la soddisfazione – racconta in esclusiva a CalcioWeb Christian Maifredi, procuratore del giocatore – per aver portato un giocatore nel club vice campione d’Europa. Sono davvero felice per Simone, che è arrivato in un top club in maniera graduale, al palcoscenico internazionale, con tanti sacrifici e lavoro duro: sono convinto che farà bene anche alla Juventus”.
Nonostante la concorrenza in attacco sia importante. “Salendo di livello è normale che sia così, ma per Simone la concorrenza è uno stimolo e poi giocare al fianco di giocatori che hanno vinto tanto in carriera, campioni affermati non può che aiutarlo a crescere”. E provare a dimostrare tutto il suo valore, partita dopo partita. “Dovrà essere bravo a sfruttare le occasioni che gli verranno concesse, dovrò fare un po’ come successo con Morata: lo spagnolo non era arrivato tra gli squilli di tromba, poi è risultato essere uno degli uomini più decisivi dei bianconeri”.
Trattativa chiusa ufficialmente ieri con la Juventus, ma che poteva essere anticipata già di qualche mese. “I rapporti tra le due società sono ottimi e c’è stata la possibilità concreta che Simone raggiungesse Torino già lo scorso gennaio, ma poi con il Sassuolo ancora in piena corsa salvezza è stato deciso di rimandare l’operazione”. Ma adesso il bianconero è realtà, con tanto di numero di maglia da prendere. “Certo che il dieci a Torino pesa – scherza Maifredi – è una maglia che bisogna meritarsi sul campo, chissà, magari in futuro…”. Per adesso, numero a parte, Zaza ha privilegiato il colore. Bianco e nero, tonalità della felicità.