Zeman attacca la Juve: “Il mio secondo anno alla Roma? Errori arbitrali calcolati…”

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Nel monday night della 33^giornata di Serie A il Pescara di Zeman affronterà la Roma, sua ex squadra. Per l’occasione il boemo ha rilasciato una lunga intervista al ‘Corriere dello Sport’ in cui non ha risparmiato bordate ai giallorossi ma anche alla Juventus. Ecco le sue dichiarazioni:

“Un’altra partita che fa parte del campionato, ci sono sempre tre punti in palio. La Roma rimane sempre un’ottima squadra. Certo, le eliminazioni in Coppa Italia e in Europa League non se le aspettava nessuno. Poteva fare di più, anche se la Juventus ha dimostrato anche questa settimana che è una grande squadra, ha giocatori importanti. Se la Roma si esprime al massimo può competere anche con la Juventus, ma durante il campionato ha avuto qualche pausa. Esonero? Tutti considerano quella stagione deludente, ma io la considero ottima. La critica diceva che facevamo il calcio più bello d’Italia, espresso in particolare nelle partite vinte contro il Milan e la Fiorentina. Avevo conquistato la finale di Coppa Italia, che purtroppo non ho potuto giocare io. E le plusvalenze fatte dalla società sui giocatori lo considero un altro aspetto positivo.

Nel 1999 sono stato mandato via anche se avevo un altro anno di contratto perché con me il sistema ci avrebbe impedito di vincere. Nel mio secondo campionato ci sono mancati 23 punti per errori arbitrali. Quelli erano errori calcolati, non come quelli del Real Madrid, per intenderci. Sensi quando decise di investire – anche troppo, secondo me – capì che con me non poteva vincere, ha cambiato e accettai quella decisione. Ma questa è una storia conosciuta, sono usciti i libri neri, basta andare a rileggerli…”.

LaPresse/Alfredo Falcone
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Su Totti“Ritiro a fine stagione? Non lo so, io continuo a dire che Totti ha fatto tanto e sono convinto che se si sente di giocare ed è più bravo dei compagni che ha attorno è giusto che continui. Quando si accorgerà che gli altri sono superiori dovrà smettere. Penso che non è un giocatore da ultimi cinque minuti, anche se nel finale dello scorso campionato è stato lui a portare la Roma in Champions League”.

Zeman poi contesta la scelta della Roma di affidarsi a Monchi e attacca Pallotta“Non sono d’accordo su queste scelte. Il calcio in Italia dovrebbe farlo la gente che ha vissuto il calcio italiano e che ha esperienza specifica. Pallotta? Ricordo poco o niente. L’ho incontrato poche volte, mai da solo. Io non parlo inglese, lui non sa l’italiano. L’ho visto sempre con gli altri”.