Accadde oggi, 17 novembre 2002: un invasore manda all’ospedale il portiere del Messina Manitta

Si rinnova l'appuntamento con la nostra rubrica "Accadde oggi". Torniamo indietro al 17 novembre 2002 quando il portiere Manitta venne mandato in ospedale

Emanuele Manitta è stato un onesto portiere. Ha difeso i pali di Bari, Messina, Lecce e Napoli, tra le altre. Quello che interessa a noi oggi è l’episodio che lo vide protagonista, suo malgrado il 17 novembre del 2002. Si giocava Cagliari-Messina. A 8’ dalla fine un ultras, Massimo Meloni, scavalcò la recinzione e, raggiunto il portiere dei siciliani lo colpì con un violento pugno, lasciandolo a terra. Lo sfortunato estremo difensore fu costretto a lasciare il campo in barella e accompagnato in ambulanza all’ospedale cagliaritano di Brotzu, dove rimase in osservazione tutta la notte per poi venire dimesso la mattina seguente. E, accompagnato dai dirigenti del Messina, si recò in questura per integrare il rapporto degli investigatori. “È stata una vigliaccata, anche per essere tifosi bisogna essere uomini. Per colpa di un deficiente sarà penalizzata un’intera tifoseria. Una cosa del genere non l’ho mai vista neanche nei campi più accesi della Serie C”, disse Manitta.

In seguito giocò anche con Livorno e Siena. Nel 2009 decise di dedicarsi agli studi iscrivendosi alla facoltà di scienze motorie all’università di Messina. Nella stagione 2011/2012 diventa il vice allenatore e preparatore portiere del Due Torri, squadra militante nel campionato di Eccellenza. Nel 2012 si laurea. Il 30 marzo 2015 consegue la laurea magistrale in attività motoria preventiva e adattata, presso la facoltà di Scienze Motorie di Messina, con voto 110/110 e lode. Successivamente, diventa Docente federale FIGC nei corsi per allenatore dei portieri di 1º livello.