”La vera star di questa partita e’ stato l’arbitro, non voleva che il Burkina Faso arrivasse in finale”. Queste le parole, al termine della seconda semifinale di Coppa d’Africa, del ct degli Stalloni, il belga Paul Put. In passato Put fu squalificato per tre anni in patria per una vicenda di calcio scommesse, il belga dice di essere molto felice per la vittoria (ai rigori sul Ghana) ma scandalizzato per il comportamento del direttore di gara, e non fa nulla per nasconderlo. ”Sono strafelice per questa vittoria, perche’ la finale ce la siamo proprio meritata. Il migliore in campo e’ stato l’arbitro, la sua e’ stata davvero una prestazione di alto livello –sostiene ironico -. Era chiaro che non ci voleva in finale. il penalty che ha regalato al Ghana, quello che ha negato a noi con il secondo ‘giallo’ a Pitroipa (ammonito per simulazione, invece il fallo da rigore era netto ndr). Nell’intervallo ho detto ai miei che oggi avremmo dovuto battere anche l’arbitro”. Ma nella finale di domenica contro la Nigeria il Burkina Faso dovrà giocare senza i suoi due attaccanti titolari, Alain Traore‘, infortunato, e Pitroipa, che verra’ squalificato dopo l’espulsione odierna. Put non sembra molto preoccupato: ”Sono due che per noi possono fare la differenza ma in Sudafrica siamo venuti con 23 giocatori, e ci sono altri, come Kabore‘, che possono essere protagonisti in fatto di reti. Ma soprattutto ci vorra’ una buona organizzazione tattica”.
Accuse pesanti del Ct del Burkina Faso: “L’arbitro non voleva che andassimo in finale!”