In un’intervista rilasciata alla TV ufficiale della ‘Gazzetta dello Sport’ qualche settimana fa, Zdenek Zeman torna indietro e ricorda i momenti da allenatore, soprattutto quelli che lo hanno portato su grandi piazze come quelle romane. Tra Roma e Lazio il boemo ricorda con affetto ed orgoglio tanti calciatori che ha allenato e mette in campo una formazione ‘virtuale’.
Nel suo classico 4-3-3 in porta Zeman mette Marchegiani: “portiere abbastanza moderno per quei tempi, a parte qualche problema in uscita…”. A destra Cafù, a sinistra Favalli: “ha giocato tanti anni tra Inter e Milan, senza mai essere valorizzato”. Centrali difensivi nesta e Aldair: “perfetti”. Regista davanti la difesa Di Biagio: “ho allenato tanti nazionali, ma lui è quello che ha dato di più alle squadre dove ha giocato”. Interno destro Fuser: “non era continuo ma aveva doti di corsa, giocate e tiro importanti”. Interno sinistro: “purtroppo devo scegliere Nedved…”. Per il tridente Zeman ha davvero l’imbarazzo della scelta, con tutti i suoi giocatori che hanno sempre fatto tantissimi gol: “è difficile scegliere, ma non possono mancare Totti e Signori. L’ultimo è Boksic, che poteva fare molto di più, ma lo scelgo.”
