Agnelli all’Assemblea degli Azionisti: “la Juve viene prima di tutto”

Le parole di Agnelli e Arrivabene all'Assemblea degli Azionisti della Juventus: approvato il bilancio del 30 giugno

La Juventus vive oggi l’ultimo capitolo ufficiale dell’era Andrea Agnelli. Allo Juventus Stadium è andata in scena oggi l’assemblea dei soci in cui viene approvato il bilancio chiuso al 30 giugno e l’ex presidente si è ufficialmente salutato. Agnelli ha spiegato i motivi delle sue dimissioni, inevitabili dopo l’inchiesta della Procura di Torino su plusvalenze e stipendi dei bianconeri.

Le parole di Agnelli

La Juventus viene prima di tutto e di tutti, fino alla fine. Dimettermi non è stata una decisione facile. Mi sono impegnato al massimo per ottenere i risultati ottenuti, in campo e fuori. Sono stati risultati straordinari. È stata una decisione che ho assunto in modo convinto e in piena serenità. La società è chiamata a difendere la propria posizione. Io personalmente sono convinto di aver operato bene in questi anni e i rilievi nei nostri confronti non sono giustificati. Ciononostante la società dovrà continuare a tutelare gli interessi del club, e ho ritenuto opportuno fare un passo indietro. La Juventus, quindi, viene prima di tutto e di tutti. Fino alla fine“, ha dichiarato Agnelli.

“Ringrazio chi ha espresso parole d’affetto per i 10 anni insieme, ma anche chi ha espresso critiche perché è da qui che si cresce. È un dato di fatto oggettivo, con più o meno empatia in diversi momenti della mia vita. Ho sempre cercato di riflettere sulle critiche che mi venivano mosse. Sono consapevole che quando tutto va bene ci sono grandissimi applausi e pacche sulla spalla, quando le cose non vanno bene la gente è più veloce a girare le spalle e trovare difetti nelle attività svolte. Ribadisco quanto ho detto in apertura, ribadisco la correttezza dell’operato della società. Per quanto riguarda il campo, se uno pratica sport lo fa per vincere, è l’unico obiettivo. C’è stata la critica su un giocatore che non ha trovato spazio in squadra: parlarne due anni dopo è diverso rispetto a farlo quando le decisioni vengono prese. In quel momento c’erano Bonucci, De Ligt e Chiellini, quindi il campo l’avrebbe visto col binocolo. Le scelte legate alla squadra sportiva sono sempre dipese dal responsabile dell’area sportiva: il giorno in cui una persona non responsabile dell’area interviene in maniera diretta è il giorno in cui si deresponsabilizza la gente. Ogni area ha avuto la sua autonomia, è stato sempre stato il mio stile. Vi ringrazio ancora per i complimenti e le critiche”, ha concluso.

Il commento di Arrivabene

L’udienza del 20 gennaio prevederà una prima fase di vaglio dell’istanza promossa dalla Procura Federale. Il termine per la presentazione delle cariche di amministratore in vista della riunione del 18 gennaio è scaduto il 24 dicembre. Le condizioni chieste da Dybala erano onerose e impegnavano il club a livello pluriennale. Di Maria ha dimostrato nell’ultimo Mondiale, l’abbiamo preso per un anno in cui doveva rappresentare e fare da mentore ai giovani che sono entrati. Parlo di Fagioli, parlo di Miretti, che dovevano ispirarsi ad un campione come lui”. Sugli altri quesiti: “Riguardo il Summer Tour, ha dato esposizione alla squadra a livello globale. La partecipazione ad eventi che danno visibilità a livello internazionale sono più che positivi. Quanto agli eSports la Juve parteciperà al campionato di FIFA 23”, ha aggiunto Maurizio Arrivabene.

Il consiglio d’amministrazione ha approvato il progetto di bilancio presentato lo scorso 30 giugno.