Durante il Galà del Triveneto, evento giunto alla sua quattordicesima edizione organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori (AIC) in collaborazione con l’Ussi (Unione Stampa Sportiva) del Triveneto e che premia arbitri e calciatori locali, ha rilasciato qualche dichiarazione proprio il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, che si è detto favorevole all’istituzione delle seconde squadre, come già avviene nei principali Paesi europei: “nella discussione allargata sulla riforma dei campionati si potrebbe pensare a questa soluzione, che è uno step tra settore giovanile e professionismo. Un campionato riserve garantirebbe maggiori chance ai giocatori italiani”.
Riguardo alle riforme della FIGC, come la proposta alla Lega di ridurre le rose a 25 elementi dalla stagione 2016/17, Tommasi invece ha qualche dubbio e lo spiega rilascianto un commento all’Ansa: “non siamo favorevoli a questa idea perchè la norma vuole essere di promozione dei calciatori formati localmente o italiani, in realtà non è così. Con le regole nuove si potranno avere in squadra 17 giocatori che provengono da federazioni estere, con l’aggiunta di Under 21 a loro volta provenienti da oltre confine, quindi non si tutelano certamente i nostri ragazzi. Si vede anche dalle rose delle squadre italiane impegnate nelle coppe europee che la lista bloccata non aiuta la crescita dei vivai nazionali. Da parte nostra dovremo monitorare che cosa accadrà perchè ci sono giocatori che hanno già firmato il contratto per più anni. E un contratto di lavoro prevede che un atleta giochi e non che sia escluso dalla possibilità di scendere in campo”.