Alvaro Morata ha conquistato la Juve e si è inserito benissimo nella squadra bianconera. L’esplosione dell’attaccante ha portato la formazione di Allegri ai quarti di Champions e al distacco enorme in campionato dalla Roma seconda. Morata ha concesso una intervista a Goal.com e ha dichiarato:“non è facile quando si cambia paese, la cultura, il calcio. E’ stato difficile per me. Sono venuto a Torino e mi sono infortunato, ho perso il ritmo e ho dovuto ricominciare. Ho dovuto convivere con i dolore al ginocchio, quindi integrarmi con i compagni. Ora però ci sono, è il normale processo di adattamento. Mi chiamano il Matador? Mi piace! (ride, ndr)”.
L’ex Real Madrid ha spiegato: “Llorente non mi fa mai mancare niente, mi dà un sacco di consigli, parliamo molto. Ringrazierò sempre Fernando, perché è difficile trovare persone come lui, e ancor più nel mondo del calcio. Giochiamo nella stessa posizione, a volte io, a volte lui, ma mi ha trattato come un amico. Non solo lui però. Mister Allegri mi ha dato una fiducia incredibile e con lui i dirigenti, non posso essere più felice alla Juventus. Hanno riposto totale fiducia in me nonostante non abbia segnato 25 goal la scorsa stagione, anche se non ho giocato tutte le partite o sono stato il più importante della mia squadra. Sto rispondendo alla loro fiducia”. Morata sulla sua ex squadra, probabilmente pentita della cessione: “no, vedere dov’ero e dove sono mi può solo motivare e incoraggiare a lavorare sempre di più. Su Whatsapp ho tanti gruppi con ex compagni di squadra, anche delle giovanili. Qualcuno è arrivato al top, molti altri no, ma in tanti avrebbero meritati e si sono dovuti fermare per sfortuna o problemi fisici”.
La Juve sogna il Triplete e, per Morata, vincere solo lo scudetto non sarebbe un fallimento. “Al contrario, sarebbe storico. Hanno vinto tre scudetti consecutivi prima di me e ora abbiamo la possibilità di fare la storia. Quindi non sarebbe mai un fallimento. E’ vero, ora siamo lì e possiamo puntare a vincere tutto. Dobbiamo recuperare il risultato contro la Fiorentina, quindi la Champions. Perchè non dovremmo sognare?” – ha proseguito l’attaccante della Juve – Abbiamo buone possibilità di passare, non sottovalutiamo nessuno ma siamo forti e sappiamo di poter passare giocando come sappiamo. Se avrei voluto affrontare il Real Madrid? Certo, sarebbe stato bello giocare al Bernabeu. Ma può succede in futuro…”.