Ci siamo quasi: è il momento del passaggio di consegne dell’Inter dalle mani di Massimo Moratti a quelle di Erick Thohir. Momento storico, non solo per la fine di un’era che ha portato tante gioie ai tifosi nerazzurri, ma perchè anche il calcio italiano avrà finalmente il suo magnate, il riccone venuto dall’estero a successi mietere.
Ma chi è Erick Thohir? Innanzitutto partiamo dall’aspetto umano dell’indonesiano: quei pochi giornalisti che ci hanno avuto a che fare lo descrivono come una persona squisita e disponibile. Per darne un esempio, in uno dei suoi soggiorni milanesi fece pervenire bottigliette d’acqua in quantità industriale ai giornalisti che in strada, sotto il sole, aspettavano novità sulla trattativa relativa all’acquisto del club meneghino.
Andiamo adesso ad approfondirne l’aspetto che interessa di più, quello economico. Erick Thohir è uno degli uomini più ricchi d’Indonesia eppure non tutti, nel suo paese natio, lo conoscono. Più conosciuto del prossimo patron nerazzurro è infatti il fratello maggiore, che di nome fa Garibaldi, anche se ai più è noto col soprannome di ‘Boy’! Thohir junior preferisce non farsi vedere troppo, predilige il lavoro dietro le quinte, che lo ha portato a costruire quello che è uno straordinario impero economico. Tutto ebbe inizio nel 1993 quando l’allora 23enne Erick fondò il Mahaka Group, che si occupa di editoria e telecomunicazioni, con a carico numerose tv, giornali e radio. Il colpo grosso, in questo ambito, Thohir lo fece nel 2011 quando divenne proprietario di Republika e JakTV, rispettivamente quotidiano e tv più influenti d’Indonesia. Non a caso da qualcuno è stato definito il Berlusconi asiatico, anche se va detto che le spalle, il buon Erick, le ha sempre avute ben coperte. Il padre è infatti Teddy Thohir, proprietario di Astra International, holding internazionale con oltre 130.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo ed un fatturato di circa 11 miliardi di dollari. E proprio in Astra International, come anche in altre aziende di famiglia, Erick ha ultimamente immesso dei capitali, a testimonianza del suo crescente potere economico.
Quella di Thohir per lo sport è una passione non nata da poco tempo, bensì di antica data: risale infatti ai tempi in cui egli si recò negli Usa a studiare (ci rimase per cinque anni), quando si innamorò perdutamente del basket. E siccome i miliardari non hanno particolari limiti nel coltivare le proprie passioni, il buon Erick decise di entrare direttamente nel mondo della pallacanestro dalla porta principale, divenendo uno dei proprietari dei Philadelphia 76ers, squadra che milita nel campionato di Nba. Ma non solo: Erick Thohir è anche il Presidente della Federazione della pallacanestro del sud est asiatico, oltre che di due società indonesiane del medesimo sport. Inoltre, quella che si appresta a vivere con l’Inter non è la sua prima avventura nel mondo del calcio: il giovane magnate è infatti proprietario del D.C. United, squadra della Major League Soccer con sede a Washington. I risultati dei due club cui fa capo Thohir, però, non sono stati sin qui particolarmente confortanti: all’Inter ha comunque la possibilità di riscattarsi, purchè sia disposto ad investimenti importanti e purchè si faccia affiancare da persone realmente competenti. In attesa che diventi il nuovo proprietario dell’Inter, gli facciamo un caloroso in bocca al lupo.