Acerbi punge, Allegri non risponde: i fatti danno ragione al difensore dell’Inter

Il botta e risposta tra Allegri e Acerbi ha scatenato motivi di discussione: l'analisi sulle ultime sessioni di calciomercato

Il 2023 calcistico si è chiuso tra mille polemiche: dagli episodi arbitrali alle dichiarazioni del difensore Francesco Acerbi. Il calciatore dell’Inter ha scatenato motivi di grandi discussione in occasione della partita di campionato contro il Genoa. “Ricordo alla gente che dice che l’Inter è la squadra più forte del campionato che come sono arrivati tanti giocatori forti, sono andati via tanti giocatori forti. La Juventus ha speso 200 milioni per gente come Bremer, Chiesa e Vlahovic. Noi abbiamo preso dei parametri zero. Dobbiamo essere equilibrati, sappiamo chi siamo e cosa vogliamo”. 

“Abbiamo cambiato tanti giocatori, Thuram che non pensavo fosse così forte ma anche Carlos Augusto, Bisseck. Però sono andati via Brozovic, Dzeko, Lukaku, giocatori fortissimi anche in Europa”, ha concluso il difensore nerazzurro.

Il tecnico Allegri ha provato a gettare acqua sul fuoco: “non commento le sue parole. Sono davanti di due punti, 45 sono tanti. Cerchiamo di star loro vicino sapendo che il nostro percorso è diverso anche per l’età dei nostri ragazzi. Siamo soddisfatti senza stare a guardare in casa di altri”.

Giuseppe Marotta
Foto di Alessandro Crinari / Ansa

I fatti danno ragione al difensore dell’Inter

I fatti e soprattutto i numeri danno ragione al difensore dell’Inter. Solo nelle ultime stagioni la Juventus ha acquistato, a suon di milioni, calciatori del calibro di Chiesa (42 milioni), Locatelli (30 milioni), Bremer (41 milioni) e Vlahovic (83 milioni) solo per fare alcuni esempi. In uscita l’unica cessione remunerativa negli ultimi anni è stata quella di de Ligt al Bayern Monaco.

Nelle stesso periodo di riferimento l’Inter ha speso al massimo 43 milioni di euro per Hakimi, 32 per Barella, altri 27 a testa per Correa e Gosens. In uscita si sono registrate le cessioni di Icardi (50 milioni), lo stesso Hakimi (67 milioni), Lukaku (113 milioni) e Onana (50 milioni). La squadra si è molto indebolita e le cessioni sono state compensate dall’arrivo di calciatori a basso costo o a parametro zero. Al contrario della Juventus che ha quasi sempre provato a progredire con l’arrivo di calciatore già affermati e con un costo elevato.

Nella stagione 2021/22 i milioni spesi dalla Juventus sono stati quasi 136 a fronte dei 64 milioni incassati dalle cessioni. Nella stagione successiva la Juventus ha speso 108,5 milioni, incassandone poco di più grazie alla cessione di De Ligt al Bayern Monaco. Nella stagione in corso la Juventus ha speso quasi 80 milioni di euro a fronte di poco meno di 60 incassati. Nelle ultime tre stagioni ha speso poco più di 300 milioni.

Nel 2021/22 l’Inter ha speso 42,5 i milioni, a fronte di 200 milioni incassati. Nella scorsa stagione i nerazzurri hanno investito 70 milioni incassandone poco più di 20. Nella stagione in corso gli investimenti sono stati di 64 milioni contro i 130 milioni di incassi. In totale poco più di 170 milioni in tre stagioni, quasi la metà della Juventus.

In definitiva, l’Inter ha incassato molto ma speso poco a causa dei problemi economici. Al contrario, la Juventus ha investito molto per rinforzare la rosa, ad eccezione dell’ultima sessione di mercato.