Tante le domande, le supposizioni, i dubbi, che stanno nascendo in seguito alla nomina di Massimiliano Allegri come allenatore della Juventus. Uno dei quesiti più interessanti riguarda senza dubbio Andrea Pirlo: come si concilierà la sua presenza con il lavoro di colui che, al Milan, ne sponsorizzò la cessione in regime di svincolo? Già, perchè non è storia di un secolo fa quella che vuole Allegri convinto che Pirlo fosse un giocatore finito, inadatto al ruolo di regista – dove gli fu preferito Mark Van Bommel – e da rottamare. Non è roba del paleolitico che i due abbiano anche polemizzato, seppur con toni non eccessivi, nei giorni del suo passaggio alla Juventus. E adesso? Immaginare una Juventus senza Pirlo è roba degna del paranormale. Ma si fa altrettanto fatica credere che Allegri possa decidere di smentire così categoricamente la sua visione del caso, con Pirlo considerato mezzala e non regista. Insomma, difficile capire come finirà, ma tant’è, per Allegri si prospetta un compito difficilissimo…
Allegri alla Juve: con Pirlo come la mettiamo?