Il match della 22ª giornata del campionato di Serie A tra Juventus e Empoli rischia di condizionare la corsa scudetto della squadra di Massimiliano Allegri. La sfida dell’Allianz Stadium si è conclusa sul clamoroso risultato di 1-1. I bianconeri, in inferiorità numerica per oltre 70 minuti, passano in vantaggio nella ripresa con il solito Vlahovic. Al 70′ è Baldanzi a trovare il gol del definitivo 1-1.
La Juventus allunga a due punti sull’Inter ma con due partite in più e soprattutto con tante polemiche per le scelte di Massimiliano Allegri. La partita è stata nettamente condizionata dall’espulsione di Milik dopo appena 18 minuti: il polacco è stato autore di un intervento killer (senza senso) sull’avversario Cerri e la decisione dell’arbitro (dopo il richiamo al Var) è stata inevitabile.

Il ‘doppio fallo’ di Allegri
“Noi siamo Sinner, l’Inter è Djokovic”, aveva detto Allegri in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Empoli. Il riferimento è alla giovane età del tennista italiano e all’esperienza del serbo. Utilizzando sempre termini tennistici, Massimiliano Allegri ha commesso un grave ‘doppio fallo’ sul set point.
La decisione di affidarsi a Milik al posto di Yildiz si è rivelata un fallimento. “Milik in questa partita serve molto di più”, aveva detto lo stesso Allegri nel pre-partita. Il turco è il perfetto sostituto di Chiesa e si è dimostrato uno dei calciatori più importanti della squadra. Il 18enne è in grado di regalare imprevedibilità e giocate da fuoriclasse in ogni momento della partita. Milik, invece, è molto più simile a Vlahovic per caratteristiche e con il serbo non si ‘sposa’ al meglio. L’ingresso del turco al 78′ (in netto ritardo) ha cambiato marcia ma non è servito a regalare i tre punti alla Juventus.
“Yildiz poteva entrare prima e magari perdevamo la partita, col senno di poi si costruiscono le città fantasma e i palazzi”, il commento più che discutibile di Allegri nel post-partita.