Allegri prossimo all’esonero: per un concorso di colpe, rischia di pagare solo lui

Quando scriviamo, il Milan è reduce dalle quattro reti rimediate in casa del Sassuolo, dopo essere andato in vantaggio per 2 – 0. Barbara Berlusconi ha inoltre rilasciato un comunicato all’Ansa, in cui spiega come la situazione del Milan sia diventata inaccettabile e che, presto, verranno adoperati dei cambiamenti. A meno di clamorosi dietrofront, tutte le strade sembrano portare all’esonero di Massimiliano Allegri ed alla conseguente assegnazione del timone rossonero ad un nuovo condottiero, che avrà appiccicata, sopra l’etichetta di ‘temporaneo’: due le soluzioni, Filippo Inzaghi o Mauro Tassotti. Difficile pensare ad altro.

Insomma, dopo tre anni e mezzo, la tormentata storia tra il tecnico toscano ed il Milan sembra agli sgoccioli: rutto pronto per appiccicare il cartello con la parola ‘fine’. Sta per togliere il disturbo, Allegri, anche se paga, probabilmente, ben oltre le sue colpe. Ricordiamo che è già stato, di fatto, delegittimato, anche se, ufficialmente, ha comunicato lui stesso che sarebbe andato via a fine anno. Troppo evidente l’accordo già preso dal Milan con Clarence Seedorf in vista della prossima stagione, per continuare a fingere che fosse tutto rose e fiori. Giunti a questo punto, avrebbe forse potuto togliere il disturbo, ma ha preferito continuare a giocarsi la partita, come lecito e giusto che fosse.

Adesso, però, pare non esserci più tempo per uno degli allenatori più pazienti del mondo. Dopo il primo anno, in cui ha portato il Milan allo scudetto, ha dovuto convivere con questioni di ogni tipo, da affrontare con la massima tolleranza del mondo: le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva, le continue critiche presidenziali mai troppo velate, le voci persistenti su una sua imminente cacciata, e via dicendo. E lui sempre lì, ad incassare colpo su colpo, mantenendo, più o meno, quella stessa calma che, da calciatore, non gli apparteneva neanche un po’.

Ma stavolta deve prepararsi ad incassare il colpo più duro, il tecnico toscano. Che di colpe ne ha, mica vogliamo esentarlo, mica vogliamo santificarlo. La squadra non pare più seguirlo ed il materiale tecnico che ha avuto a disposizione, pur se di non primissimo piano, non è certo da zona retrocessione. Ma c’è chi ci ha messo del suo, togliendogli serenità ed avvicinandolo, di fatto, alla via dell’addio, a questo punto prossima ad essere percorsa. Poi magari, domattina, arriverà notizia di una clamorosa conferma, e allora questi discorsi cadranno nel vuoto. Ma pare difficile, molto difficile: il cambiamento è nell’aria, un’aria molto pesante per tutto il Milan, ma soprattutto per Allegri.