Le dimissioni di ieri di Carlo Tavecchio da presidente della Figc, hanno scatenato un effetto domino davvero incredibile che durerà ancora a lungo. Il presidente del Coni Malagò dopo aver preso atto delle dimissioni ha annunciato il commissariamento della Figc, ma diverse delle parti in causa non sarebbero felici di tale soluzione. Il commissariamento infatti porterebbe a tempi molto lunghi sino ad arrivare ad avere nuove elezioni ed un nuovo presidente. Con il normale iter post dimissioni invece si potrebbero avere elezioni entro 90 giorni, ciò che chiede ad esempio Tommasi dell’Assocalciatori. I due scenari molto differenti potranno cambiare la storia della nostra Nazionale.

Sì perchè qualora dovesse essere scelto un commissario, si parla di Michele Uva con al fianco un big del passato recente del nostro calcio, sarà proprio lui a scegliere il nuovo allenatore della Nazionale, quello che guiderà l’Italia nella UEFA Nations League e nel successivo Europeo itinerante. Qualora invece si arrivasse alle votazioni entro 90 giorni, il nuovo presidente sceglierà l’allenatore. Due ipotesi completamente differenti, in base alla decisione politica verrà deciso anche il futuro della nostra Nazionale, della panchina in primis, ma non solo. La sensazione è che Malagò possa fare un passo indietro in merito al commissariamento, dando così il via ai ‘famosi’ 90 giorni prima delle elezioni del presidente Figc. Un fatto è certo, non si può aspettare il termine della stagione per nominare il nuovo allenatore, dato che nei primi mesi del 2018 vi saranno gare già importanti per stabilire che direzione prenderà il nuovo corso azzurro. Tutto ciò tende ad escludere alcuni nomi illustri del nostro calcio, dato che saranno certamente impegnati sino a giugno (almeno). Da Conte ad Allegri, passando per Spalletti e Ranieri, nomi da dimenticare dato il legame con i club.