Amichevoli, Amburgo-Inter 1-1: Mazzarri è soddisfatto, “vedo progressi quotidiani”

icardiBuon pareggio dell’Inter in amichevole ad Amburgo: all’Imtech Arena gli uomini di Mazzarri, passati subito in vantaggio con il primo gol in nerazzurro di Mauro Icardi, chiudono sull’1-1 contro i padroni di casa, a segno in avvio di ripresa con Rudnevs. Partenza sprint per l’Inter che, dopo soli due minuti e’ gia’ in vantaggio: gran palla di Guarin per Icardi che, solo davanti a Drobny, infila la porta avversaria. Un paio di ottimi interventi di Handanovic anche se i nerazzurri non soffrono eccessivamente il tentativo di pressione dei padroni di casa, molto piu’ avanti nella preparazione (la Bundesliga sta per iniziare), e incisivi soprattutto sulle fasce. A inizio ripresa Andreolli per Ranocchia e l’Amburgo trova subito il pari con Rudnevs. Mazzarri cambia ancora inserendo Belfodil e Kuzmanovic, l’Inter cresce ma trova in Drobny un ostacolo insuperabile: ci provano Alvarez, Palacio e Campagnaro, ma il portiere dell’Amburgo le prende tutte. Non e’ da meno Handanovic, ottimo il suo riflesso al 79′ su Calhanoglu. Tanti cambi nei minuti finali, l’1-1 non cambia. Adesso Cambiasso e compagni partiranno alla volta degli Stati Uniti per disputare la Guinness Cup e sfidare successivamente il Real Madrid.

MAZZARRI SODDISFATTO: “VEDO PROGRESSI QUOTIDIANI” – ”Sinceramente oggi pensavo che la squadra facesse piu’ fatica, siamo stati bravi. Dispiace aver subito gol in quel modo nel secondo tempo, nell’unica vera occasione che mi sembra sia stata concessa agli avversari”: lo dice l’allenatore dell’Inter Walter Mazzarri a Inter Channel dopo la partita amichevole con l’Amburgo finita 1-1. ”Per assurdo – prosegue – abbiamo concesso qualcosina in piu’ nel primo tempo, poi nella ripresa abbiamo fatto meglio noi e, come sempre nel calcio, abbiamo preso gol”. ”La cosa importante – secondo Mazzarri – e’ la prova della squadra che ha giocato bene, e’ ripartita bene e non era facile perche’ loro nel primo tempo pressavano alti. Sono contento della crescita di questo gruppo. Questa era una squadra difficile da affrontare perche’ gli esterni tagliavano internamente e venivano su tutti e quattro, non era facile prenderli. Sono stati bravi i difensori. E’ chiaro che ci sia stata qualche sbavatura che correggeremo, ma se continuiamo cosi’ sono contento perche’ vedo progressi giorno dopo giorno”. Il time-out a meta’ di ogni tempo? ”Fosse per me – risponde – lo farei sempre. Sarebbe utile fermare piu’ spesso soprattutto quando una squadra deve prendere una fisionomia ben precisa, sarebbe importante in quei casi poter parlare ai ragazzi. Per me sarebbe un’innovazione da portare”.