Andrea Agnelli contro tutti: il presidente della Juve sul caso club-nazionale e sullo scandalo Fifa

Dopo il caso tra i club di Serie A e la Nazionale italiana, Agnelli risponde al ct Conte: nel mirino del presidente della Juve c'è anche la Fifa

“Ci vediamo sottratti i nostri migliori talenti dalle nazionali per 60 giorni all’anno, un unicum nel suo genere. Provate ad immaginare la stessa situazione in un azienda privata con i migliori manager prestati per una causa comune come un Mondiale o un Europeo” sono le parole di Andrea Agnelli all’inaugurazione dell’anno accademico del Collegio di Milano. Nel mirino del presidente della Juve c’è soprattutto la Fifa, definita “lontanissima dalle necessità dei club”.

Il massimo organo del calcio professionistico si avvicina alle elezioni dopo lo scandalo corruzione che ha coinvolto anche il presidente Blatter e il candidato Platini, già presidente Uefa: “Il nostro auspicio – aggiunge Agnelli – è che la nuova dirigenza possa portare ad uno sviluppo del core business senza interferenze in molti casi illegittime, criminali e illegali. I comportamenti sono influenzati in negativo dove sussistono grandi interessi economici e la Fifa fattura un miliardo di euro all’anno. Alcune procure italiane hanno invece messo la lente di ingrandimento sulle attività della Lega con un procedimento aperto dell’Antitrust. E’ ormai cronaca giudiziaria, non più sportiva. Il nostro ruolo è quello di dare l’esempio”.

Infine, sulla ripartizione dei diritti tv:”La Juventus fattura 180 milioni su 350 grazie ai diritti tv della Serie A e della Champions League. E’ denaro commercializzato da terzi, su cui non abbiamo alcuna influenza. Il nostro campionato ha introiti dalle tv per 1,2 miliardi di euro all’anno: solo la Juventus ha il 30% dei tifosi italiani, Inter e Milan un altro 20% ciascuno. E’ evidente che il valore dei diritti tv non corrisponda al valore del proprio marchio”.

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