Stephan Appiah ha rilasciato una bella intervista ai taccuini di ‘gazzamercato.it’, parlando del suo passato da calciatore e del presente di alcuni suoi connazionali che giocano in Serie A. Ecco alcune dichiarazioni rilasciate dall’ex calciatore ghanese: “Sono arrivato in Italia a 16 anni, non parlavo una parola di italiano e non avevo mai mangiato la pasta. Devo molto a Zaccheroni, che mi lanciò all’Udinese, a Calori, che mi portava spesso a casa sua per non farmi sentire la lontananza dalla famiglia, a Gargo che mi insegnava l’italiano e mi comprava i vestiti. La mia esplosione la devo a Mazzone, lo chiamavo papà, a Brescia ci trattava tutti come figli. La Juve? Nell’estate del 2003 mi voleva anche il Milan ma io scelsi i bianconeri, fui convinto anche dalle chiamate di Moggi e Thuram. Ho un ricordo bellissimo, con Buffon scherzavamo sempre, la nostra vittima preferita era proprio Lilian, che soffriva terribilmente il solletico. Lippi, poi, era straordinario: carisma incredibile ma tanta umiltà, la prima volta che mi vide si abbassò per sistemarmi i lacci delle scarpe. Capello? O lo ami o lo odi, è chiaro nei rapporti con i giocatori ma non dà molta confidenza. Il compagno più forte con cui ho giocato? Senza dubbio Baggio, Ad un fiuto del goal da centravanti abbinava una classe cristallina. E poi era molto umile, ti metteva sempre a tuo agio. Badu sta facendo bene da tempo ad Udine, ora ha imparato anche a segnare. So che il Liverpool lo ha cercato in estate, gli auguro di essere il mio erede. Asamoah? Guarito dall’infortunio, potrà essere di nuovo importante per la Juventus. Ha grosse qualità, può giocare sulla fascia sinistra ed in tutti i ruoli del centrocampo, è davvero prezioso“.
Appiah a 360°: “Baggio il più forte, Lippi umile, quanti scherzi con Buffon!”