L’ex arbitro Paolo Casarin ha criticato il presidente della Associazione Italiana Arbitri dopo che è intervenuto in difesa di Gianluca Rocchi. Il fischietto ha attirato su di sé molte critiche per la sua gestione di Juventus-Roma, un match nel quale ha assegnato tre rigori e ha mostrato due cartellini rossi. Marcello Nicchi dell’AIA ieri ha detto che le suddette decisioni “non sono classificabili come errori”, ricordando che negli altri paesi la gente non li hanno nemmeno commentati.
Casarin, che è anche un ex designatore arbitrale e ha già messo in questione la gestione del match di Rocchi, ha ora aspramente criticato la posizione di Nicchi ai microfoni di Rete Sport: “Bisogna passare ad una sperimentazione tecnologica per togliere all’arbitro un compito gravoso, in certe occasioni se è fortunato azzecca la decisione, se no sbaglia. Alle sue competenze si possono lasciare le altre cose tipo spinte, entità dei falli eccetra. La posizione della palla sui gol fantasma o sulle punizioni non può passare che alla tecnologia. Nicchi? La difesa d’ufficio ci può stare magari nel dopo partita, a caldo. Ma di fronte ai replay, a mente fredda, bisogna essere razionali e non difendere l’indifendibile”.