Arbitri, l’assistente Rocca accusa: “All’Inter manca un rigore”

In Inter-Roma c’era rigore a favore dei nerazzurri per il contatto tra N’Dicka e Bisseck

Domenico Rocca, assistente arbitrale, ha inviato una lettera aperta alla Commissione Arbitrale Nazionale (CAN) e, per conoscenza, al forum arbitri.com, denunciando presunte anomalie e disparità di trattamento all’interno della classe arbitrale. Al centro delle accuse, un episodio in particolare: il mancato calcio di rigore per l’Inter durante la partita contro la Roma, un errore che, secondo Rocca, “molto probabilmente determinerà la perdita del campionato della società Inter a favore della società Napoli“.

La rivelazione più scottante di Rocca riguarda l’ammissione, da parte della stessa Commissione Arbitrale Nazionale, durante l’ultimo raduno, che in Inter-Roma c’era effettivamente un rigore a favore dei nerazzurri per un contatto tra N’Dicka e Bisseck. Un’ammissione che getta un’ombra sull’operato della sala VAR in quella circostanza.

Nella sua missiva, Rocca solleva un parallelo inquietante tra i comportamenti del designatore Gianluca Rocchi e di Andrea Gervasoni, entrambi nel ruolo di “controllore” del funzionamento del VAR a Lissone. Rocca cita l’esempio di Udinese-Parma, dove un calcio di rigore giusto venne concesso solo grazie all’intervento di Rocchi, che, come si sente negli audio delle registrazioni, si alzò per “bussare” sul vetro della stanza di Paterna VAR e Sozza AVAR per richiamare la loro attenzione, portando all’OFR e alla successiva assegnazione del rigore.

La domanda che Rocca pone è diretta e provocatoria: “Ma perché in Inter-Roma, Gervasoni supervisore di giornata non ‘bussa’ ai VAR per far assegnare un calcio di rigore netto (dove la Commissione al raduno ammette pubblicamente davanti a tutti arbitri e assistenti che abbiamo perso un rigore netto) a favore dell’Inter?“.

Le accuse di Rocca non si limitano al singolo episodio. La sua lunga missiva contiene “parecchi attacchi al modo in cui la classe arbitrale italiana è guidata“, denunce che, ovviamente, necessitano di ulteriori verifiche.