Calci di rigore: opinioni discordi sulla nuova regola, il VAR deve intervenire? E’ caos

E' già caos sulla nuova norma che riguarda i calci di rigore. Il portiere deve mantenere almeno un piede sulla linea fino alla battuta

Lo scorso 2 marzo la IFAB (International Football Association Board) ha modificato alcune regole di gioco del calcio. Oltre a falli di mano, sostituzioni e cartellini gialli per gli allenatori, una delle nuove norme è quella riguardante i calci di rigore. Non è ancora iniziato il campionato e in Italia è già polemica attorno agli arbitri. Con la nuova regola, in caso di calcio di rigore ogni portiere sarà tenuto a posizionare un solo un piede sulla linea di porta e non più due prima della battuta. In caso di parata o errore, l’esecuzione del rigore sarà valutata dal VAR affinché venga verificata la posizione dei piedi del portiere. Se entrambi saranno oltre la linea di porta, il direttore di gara ordinerà la ripetizione.

La polemica nasce dall’episodio chiave avvenuto in Liverpool-Chelsea, Supercoppa Europea di qualche giorno fa. Il rigore decisivo di Abraham, parato dal portiere dei Reds Adrian, a detta di molti sarebbe stato da ripetere. L’estremo difensore non ha mantenuto nell’occasione nessuno dei due piedi sulla linea di porta. Caso da VAR, dunque. Non per la UEFA, che attraverso le parole di Rosetti ha fatto sapere che “solo in caso di chiaro ed evidente errore il VAR può intervenire e decidere di far ripetere il rigore”. Due parole “chiaro ed evidente” che troppo spesso abbiamo sentito lo scorso anno e sono state oggetto di polemica sia tra gli addetti ai lavori che tra gli opinionisti in tv. I portieri si stanno allenando per questa nuova regola, ma non sanno nemmeno loro che pesci prendere. Magari accadrà che un rigore irregolare verrà fatto ripetere, un altro no. E le polemiche torneranno, perché ci piace così e alla fine tutto fa brodo…