Continuano ad arrivare aggiornamenti sull’inchiesta della procura di Milano che ha smantellato i direttivi delle curve di Milan e Inter: sono una quarantina gli indagati e “tra loro non c’è nessun dirigente delle società sportive”, sottolinea il pm Paolo Storari che insieme all’aggiunta Alessandra Dolci e alla pm Sara Ombra ha coordinato l’indagine.
Le società sono da considerarsi “soggetti danneggiati” sottolinea più volte il procuratore capo Marcello Viola che non nega “profili di criticità” nei modelli organizzativi, ma si dice “certo della collaborazione”. Il pubblico ministero Storari, così come il gip Domenico Santoro, parlano di “sudditanza” da parte dei due club di Serie A.
La Procura Figc chiede gli atti
Il Procuratore Federale della Federcalcio, Giuseppe Chinè sta chiedendo, secondo quanto si apprende, ai Pm della Procura della Repubblica di Milano l’ordinanza di custodia cautelare e gli atti di indagine non coperti da segreto per valutare se vi sono condotte di tesserati e delle due società astrattamente rilevanti per l’ordinamento sportivo.
