Arresti ultras, programmati gli interrogatori: la versione dell’avvocato di Beretta

Fissati gli interrogatori dopo gli arresti degli Ultras di Milano, parla anche l'avvocato di Beretta 

La fase sugli arresti degli ultras di Inter e Milan è già arrivata ad una fase importante. Sono previsti per domani, 2 ottobre, gli interrogatori degli ultrà arrestati nell’inchiesta della procura di Milano che ha permesso di smantellare i direttivi delle curve di Inter e Milan.

Tra i primi a comparire davanti al gip Domenico Santoro sarà il capo ultrà nerazzurro Andrea Beretta, già detenuto a San Vittore per l’omicidio del ‘compagno di curva’ Antonio Bellocco. Gli arrestati dell’anello verde devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, con l’aggravante mafiosa, rissa, lesioni ed estorsioni.

Le parole dell’avvocato di Beretta

“Le indagini – spiega il difensore di Beretta, l’avvocato Mirko Perlino – hanno fatto emergere che non aveva collegamenti con esponenti delle famiglie calabresi, ma si interfacciava solo con Marco Ferdico. Beretta sostiene che con le persone della società addette a trattare con il tifo c’è sempre stato un rapporto trasparente: quando la curva necessitava di più biglietti, come nell’occasione della finale di Champions League a Instambul, venivano chiesti ma senza minacce o pressioni”.