Arriva la condanna: punito l’ultrà del Lecce che aveva assalito un taxi con tifosi della Roma

E' arrivata la condanna per l'ultrà del Lecce che domenica pomeriggio, insieme ad altri, aveva assalito un taxi con i tifosi della Roma

Alla fine è arrivata la condanna per l’ultrà del Lecce che, domenica pomeriggio, insieme ad altri ha dato l’assalto ad un taxi che trasportava sei tifosi della Roma: un anno e mezzo di reclusione e divieto di avvicinamento allo stadio per due anni

La decisione è arrivata al termine del processo per direttissima tenutosi davanti al giudice Fabrizio Malagnino, della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, cui il giovane, originario di Erchie (Br) è stato sottoposto dopo l’arresto. All’assalto, avvenuto sulla strada Provinciale 364 che collega Lecce alla marina di San Cataldo, avrebbero partecipato numerose persone, forse un centinaio, accerchiando il taxi diretto allo stadio dove si giocava la partita Lecce-Roma. Nel gruppo di facinorosi gli agenti della Digos della questura di Lecce hanno individuato il 22enne che, in un secondo momento, avrebbe anche raccolto una bottiglia di vetro scagliandola contro gli stessi poliziotti. L’azione violenta è avvenuta in zona affollata di tifosi che procedevano verso lo stadio. Il taxi è stato danneggiato a colpi di bottiglie di vetro, pietre e bastoni, dagli ultras locali che hanno agito incuranti della presenza di famiglie e bambini. La Digos sta ora esaminando i filmati disponibili per identificare gli altri responsabili. Malgrado la violenza dell’assalto nessuno è rimasto ferito.