Ormai il termine favola, accostato all’Atalanta di Gasperini, non ha più motivo di esistere: a questo punto della stagione, dopo tredici partite disputate, è giusto parlare di realtà, meravigliosa e consolidata. La freschissima vittoria ottenuta, in rimonta, contro la Roma ha mostrato una squadra devastante, vincente e convincente. Sotto di un goal, nella ripresa gli orobici si sono lanciati subito all’attacco, sfiancando la Roma e sfinendola come fosse un pugile in totale balia del crudele avversario: il 2-1 finale quasi non rende giustizia alla ripresa giocata dai nerazzurri, trascinati da un Gomez formato gigante. Ma non è certo solo Gomez, l’Atalanta: siamo di fronte ad un gruppo di ragazzini fantastici, che hanno fatto dell’entusiasmo il proprio punto di forza.

Un entusiasmo però consapevole, non disordinato, mai fine a sé stesso: da Caldara a Conti, da Freuler e Kessiè, da Gagliardini e Petagna, siamo di fronte a dei talenti che non possono essere discussi. Senza dimenticare l’esperienza di un Masiello che, ormai, è colonna portante della difesa. Insomma, tutto va alla grande, tutto è meritato. Anche il provvisorio terzo posto, attualmente ex aequo con Milan e Lazio, a quota 25 punti. In attesa del derby che i rossoneri giocheranno, stasera, contro l’Inter, Gasperini può cullare sogni colorati d’Europa. Già, alla fine la prima pagina se la merita lui, l’allenatore, a volte troppo sottovalutato, che è stato capace di non farsi sotterrare dalla brutta esperienza all’Inter in cui, di certo, non era l’unico responsabile. Standing ovation per lui e per tutta la squadra: 22 punti nelle ultime 8 partite, 7 vittorie e un pareggio, nessuno in Europa ha fatto meglio, l’Atalanta non è più “un caso”.