Una goleada, l’ennesima. Ormai non fa più notizia. Ma, anzi, una notizia c’è. Un retroscena. Andiamo con ordine. L’Atalanta strapazza anche l’Udinese nella sfida delle 18 della 28ª giornata di Serie A. Orobici sempre più lanciati verso la seconda qualificazione consecutiva in Champions League.
Questa volta, però, i nerazzurri si possono pure togliere il lusso di decidere come, quando e con quali ritmi indirizzare il match. E il retroscena, in tal senso, è proprio questo. La sfida è alle 18 ma Gasperini, alle 19, ha un impegno improrogabile: il pokerino con gli amici, proprio a Udine. Non può mancare, aveva programmato l’appuntamento nel momento in cui la Serie A era ferma e pensava che neanche questa partita si sarebbe disputata. Nient’affatto. E quindi? Che si fa? Il tecnico bergamasco ha un’idea. Anzi, più che altro, chiede un favore alla sua squadra. Un sacrificio. “Ragazzi, ho questo impegno. A fine primo tempo devo uscire dal campo per essere presente alle 19. La casa di questo mio amico è qui vicino. Finisco e mi unisco a voi dopo la gara. Ma perché io sia tranquillo, è necessario che chiudiamo la pratica subito subito, così mi tolgo il pensiero. Un quarto d’ora, ne facciamo quattro e tanti saluti. Va bene? Forza!”
Detto, fatto. Gomez e compagni si mettono d’impegno e al terzo minuto ne hanno già fatti due con Ilicic protagonista. Zapata e Hateboer fanno terzo e quarto e al 14′ la partita è già chiusa. E così Gasperini può uscire anche prima dell’intervallo, prepararsi con calma e andare al pokerino. A fine gara, in sala stampa, si presenta il suo secondo, che sarà anche colui che dirigerà l’Atalanta per tutto il resta del match. Relax ma non troppo, l’Udinese ne fa soltanto due e la gara finisce 2-4. A parte i friulani, si può dire che vissero tutti felici e contenti. L’Atalanta, che ha vinto, e Gasperini, che ha potuto giocare in tutta tranquillità al pokerino. Secondo alcune indiscrezioni, però, pare che il tecnico avesse perso una bella sommetta. Forse sarebbe stato meglio rimanere alla Dacia Arena…
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Questo racconto non corrisponde assolutamente alla realtà. E’ frutto della fantasia della nostra redazione. L’idea nasce per cercare di ‘alleggerire’ la mente dei lettori, nelle ultime settimane riempita soltanto da notizie negative. Noi di solito amiamo raccontare ciò che succede in campo e tutto ciò che lo circonda, e per questo vogliamo provare a farlo anche in un momento del genere. Con leggerezza e un po’ di ironia, provando a strappare qualche sorriso. Speriamo che l’iniziativa possa essere apprezzata da chi ci legge.