In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il centrocampista dell’Atalanta Luca Cigarini non ha lasciato dubbi su chi sia la sua massima fonte di ispirazione: Andrea Pirlo:
“E’ il giocatore più forte del mondo con Messi e Cristiano Ronaldo. Ha tempi e visione di gioco incredibili, appena gli arriva la palla sa già cosa fare. E’ determinante anche se gioca lontano dalla porta“.
In questa stagione Cigarini sta facendo i conti con l’affermazione del talento di Baselli, giocatore di cui l’ex Napoli esalta subito le qualità:
“E’ un giovane di grandi prospettive. Arriva dalla B, è normale che debba adattarsi, capire che gli equilibri cambiano, che l’Atalanta non è il Cittadella: lo so per esperienza, io sono passato dalla C1 in A. Il consiglio che gli posso dare è di avanzare di una decina di metri, anche se, al contrario di me, preferisce muoversi davanti alla difesa”.
Ma una coesistenza sarebbe anche possibile:
“Cambiando modulo, sì: lui vertice basso del rombo, io trequartista, o mezz’ala”.
La sua situazione contrattuale lo vede a metà tra Napoli e Atalanta. A questo proposito la speranza di Cigarini è chiara:
“Spero e penso che l’Atalanta mi riscatti. Qui sto bene. A Napoli i problemi li ho avuti con Mazzarri che mi faceva giocare poco, certo non con i tifosi, l’ambiente”.
Proprio contro il Napoli Cigarini si è reso protagonista di uno “scambio di idee” con Callejon:
“Stava facendo il fenomeno. Falli, provocazioni di ogni tipo, un atteggiamento che un giocatore come lui non può tenere. E allora gli ho ricordato che poi sarebbe venuto a Bergamo e che ci saremmo chiariti…“
Nel curriculum del centrocampista atalantino figura anche un “Erasmus” in Spagna, precisamente al Siviglia, ma il calcio praticato nella Liga non gli ha lasciato molto:
“E’ molto offensivo, zero tattica e grandi duelli. Per questo forse non mi trovavo“.
Infine, molta sincerità per quanto riguarda le speranze per una chiamata di Prandelli al Mondiale:
“Penso che Prandelli ormai abbia fatto le sue scelte”.