Atalanta, Gasperini a tutto campo in vista del Napoli: da Maradona al flirt del 2011

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Atalanta, Gasperini a tutto campo in vista del Napoli – Dopo un inizio di stagione molto travagliato, è riuscito a far svoltare la sua Atalanta grazie all’apporto decisivo dei tanti giovani talenti messi in mostra in questo campionato. Una rimonta straordinaria che permette al tecnico nerazzurro, Gian Piero Gasperini, di presentarsi sabato prossimo al San Paolo da quarto in classifica, con soli sei punti di distacco proprio dal Napoli terzo. In vista della difficile trasferta contro gli azzurri, l’ex Genoa ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de ‘Il Mattino’: “Temo la qualità e l’organizzazione del gioco di Sarri. E in più la fiducia che ormai ha in lui il gruppo che allena. Al Napoli invidio Insigne e Hamsik, sono il top anche in Europa: sono divenuti grandi crescendo nel Napoli, rende la cosa ancora più

bella. Hanno spirito di appartenenza”. Poi, sul famoso botta e risposta tra De Laurentiis e Sarri dopo la sfida contro il Real, Gasperini dice la sua: “Tutta questa situazione che si è creata alla fine darà maggiore attenzione e concentrazione a tutto l’ambiente. Poi il valore di Sarri rimane immutato. Magari De Laurentiis ha voluto solo creare della pressione positiva. Se passano il turno avranno entrambi ragione, ma non è semplice. Tuttavia il Napoli può vincere 2-0 in casa con il Real Madrid, è una cosa possibile. Il Real Madrid in trasferta è meno temibile che al Santiago Bernabéu e il Napoli al San Paolo è diverso da quello in trasferta”.

Atalanta, Gasperini a tutto campo in vista del Napoli – Inoltre il tecnico dell’Atalanta si sofferma su Pavoletti, allenato fino allo scorso anno con il Genoa, che finora in maglia azzurra non ha trovato molto spazio: “Che sia arrivato in un top club come il Napoli non mi sorprende. E’ un attaccante con grandi qualità: io consigliai a Conte di inserirlo almeno nella lista dei 30 per gli Europei. I suoi goal sono stati determinanti per i nostri successi al Genoa. Quest’anno mi pare sia molto condizionato dagli infortuni: ci vuole pazienza, ma non è mai facile inserirsi a gennaio in una squadra così collaudata come il Napoli”. Infine Gasperini rivela due retroscena legati al passato, uno più recente ed un altro relativo ad maradonaun po’ di anni fa: “Nella primavera 2011 qualcosa si mosse. Mazzarri aspirava a finire alla Juventus e De Laurentiis pensò a me nel caso in cui fosse andato via. Mazzarri restò e non successe nulla. Non ci ho mai creduto tantissimo che potesse succedere. Maradona? Per giorni non mi fecero chiudere occhio, ricevetti insulti di ogni tipo: misi k.o. Maradona, un dio in terra. Sì, lo colpii con una manata (Pescara-Napoli del 5 marzo 1989, ndr), lui stramazzò al suolo, pieno di sangue: aveva una ferita al labbro che curarono poi con quattro o cinque punti di sutura. Una grande paura. Ma non lo feci apposta. Però, non me lo perdonarono facilmente i tifosi del Napoli”.