Interessante intervista al tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini. Si è parlato di campo e di mercato, tra la condizione generale della sua squadra, la mentalità da acquisire per la Champions e le differenze tra l’Italia e l’estero.
“In A sono state sballate totalmente le date – dice riguardo al mercato – il nostro mercato da tre mesi è un baraccone: tutti parlano e nessuno fa niente. Gli inglesi, che ragionano per il calcio e non per il cinema, iniziano la Premier nello stesso giorno in cui chiudono il mercato: sono più essenziali di noi che ci troviamo a chiudere tutti gli affari negli ultimi 15 giorni. Una cosa che non aiuta la costruzione di una rosa“.
Poi l’avvertimento per quanto riguarda i diversi ritmi: “Bisogna avvicinarsi a questo tipo di calcio. Qui abbiamo incontrato tre squadre che ci hanno attaccato sempre con sette giocatori: in Italia lo fa forse solo il Napoli, qualche volta. Una velocità che da noi troviamo poco, ma che in Champions troveremo tanto. Contro il Leicester c’erano tutte le condizioni per essere pericolosi, ma lo siamo stati poco. Per attaccare con tanti giocatori, come fanno loro e come vogliamo fare noi, devi avere qualità. Bisogna alzare il livello tecnico, altrimenti il nostro calcio non regge“.
Infine i singoli: “Muriel? Dovrà migliorare la condizione, così fa fatica a giocare 90′. Malinovsky? Per ora è più alternativa a Gomez, non lo arretro al momento, lo metterei solo in difficoltà“.