Atalanta, Guidolin presenta lo Swansea poi indicazioni su Muriel

L'Atalanta in campo contro lo Swansea per l'amichevole, parla l'allenatore Guidolin

La stagione dell’Atalanta è stata davvero strepitosa, la squadra di Gasperini è al lavoro in vista di campionato e Champions League con il grande obiettivo di essere protagonista. Intervista all’allenatore Guidolin, ecco le dichiarazioni a ‘La Gazzetta dello Sport’. «Ho girato parecchio, ma sono affezionato alla Dea. Ciò che sta ottenendo è incredibile: merito, in primis, di Gian Piero».

Mister, l’importanza di impegni del genere?

«In estate preferirei lavorare 20-25 giorni senza sosta, ma se si ottimizzano i tempi tra viaggi, partite e allenamenti, certe gare possono far crescere».

Ci presenti lo Swansea.

«Negli ultimi 15 anni il club è cresciuto in modo esponenziale, partendo dalle categorie inferiori per arrivare in Premier. Vero, nel 2018 è retrocesso e non è ancora risalito, ma la dimensione è da grande squadra».

Calcio inglese e italiano: il gap è ancora netto?

«Parliamo proprio della Championship: oltre a essere molto, molto competitiva, è uno dei tornei più ricchi e seguiti al mondo. I play-off per la promozione sono un vero evento, purtroppo la differenza con la nostra B è evidente. Per quanto riguarda oggi, nessuno si aspetti la classica sgambata: sarà un match tosto, che servirà all’Atalanta per respirare aria d’Europa».

Terzo posto, meglio solo Juve e Napoli: sorpreso?

«Sono sincero, abbastanza, ma la cavalcata post-Copenaghen parla chiaro. È stato tutto bellissimo, faccio i complimenti a squadra, famiglia Percassi, rete scouting e, soprattutto, Gasperini: strameriterebbe la Panchina d’Oro».

Intanto avrà con sé un talento che lei conosce bene.

«Insieme a Udine dal 2012 al 2014, il Muriel che tornò dal prestito dal Lecce era pronto per certi livelli. Infatti, con noi mostrò forse il meglio della propria carriera, ma è un classe ‘91: è ancora giovane. L’ho sentito circa due mesi fa, prima dell’arrivo all’Atalanta: era carico per la nuova stagione, Bergamo è la piazza ideale per esplodere definitivamente».

Lì ce l’hanno fatta in tanti, l’ultimo è Zapata.

«Sulla carta, coppia super, ma il tridente completato da Gomez e Ilicic era e rimane fortissimo: ognuno ha determinate caratteristiche, così si completano e sono letali. Fondamentale che non sia andato via nessuno, Luis rappresenta la classica ciliegina sulla torta».

Un pronostico sulla prossima Champions.

«Dipenderà anche dal sorteggio, ma l’Atalanta se la giocherà contro tutti. Non farà da comparsa, ha il potenziale per qualificarsi agli ottavi».

A discapito di qualche punto in Serie A?

«Non sono d’accordo: può confermarsi lassù, davanti a qualche squadrone. E se finisse il campionato in zona Europa, magari ottenendo dei risultati in Champions, la stagione sarebbe eccezionale. Ancora una volta».

Prima di chiudere, cosa c’è nel futuro di Guidolin?

«Mi piace il ruolo da commentatore, intanto aspetto la chance migliore. Anzi, quella più “accattivante”, che sia con una nazionale o un club estero. Di recente mi hanno cercato proprio dalla Championship, poi i discorsi non sono proseguiti: ecco, ripartire così sarebbe perfetto».