Atalanta, l’esonero di Colantuono non convince: questione tecnica ma anche morale

L'allenatore silurato ha già dimostrato, in passato, di poter riprendere in mano situazioni difficili, senza dimenticare la storia scritta con la 'dea'

Ha scosso un po’ tutti l’esonero da allenatore dell’Atalanta di Stefano Colantuono, comunicato in mattinata dalla società orobica. La conduzione tecnica del club è stata ora affidata a Edy Reja, tornato in corsa dopo l’esperienza di due anni fa alla Lazio. A guardare l’attuale classifica dei bergamaschi, la cosa non dovrebbe cogliere particolarmente di sorpresa: l’Atalanta si trova infatti al diciassettesimo posto in campionato, con all’attivo appena 23 punti. Pochi, certo, ma la questione va analizzata meglio. Alla ‘dea’ basterebbero infatti un paio di vittoria per rilanciarsi in ottica salvezza, senza dimenticare che il destino del Parma pare segnato, per cui rimarrebbero solo due i posti che comporterebbero la retrocessione in Serie B. Dettaglio non da poco, considerato che l’Atalanta ha comunque un buon organico, forse superiore a più di una diretta concorrente per la permanenza nella massima serie. Il tecnico romano, peraltro, ha già dimostrato in passato, più di una volta, di saper raddrizzare situazioni che parevano compromesse. Ma bisogna andare oltre il semplice calcolo matematico e l’aspetto tecnico. Colantuono ha legato la sua carriera di allenatore all’Atalanta in maniera importante, come nessun altro ha precedentemente fatto.

Dopo averla allenata nel biennio 2005/2007, è stato richiamato in sella dall’estate del 2010 e, da allora, nessuno ha mai messo in discussione la sua guida tecnica, soprattutto alla luce dei notevoli risultati ottenuti. Andiamo a cose concrete e scioriniamo tutti i record conquistati dal Colantuono allenatore degli orobici: il maggior numero di punti accumulati in una stagione di Serie A (50 punti, nelle stagioni 2006/2007 e 2013/2014), il maggior numero di presenze in campionato alla guida del club, il record assoluto di vittorie in un solo torneo (24, nella Serie B 2005/2006), il maggior numero di punti fatti in una sola stagione (81, nella Serie B 2005/2006), il record assoluto di vittorie consecutive in Serie A (6, nell’annata passata), il record di campionati di Serie B vinti (2, nel 2005/2006 e nel 2010/2011), il record assoluto di campionati consecutivi giocati in Serie A. Senza dimenticare il legame che i tifosi della ‘dea’ hanno sviluppato con lui, un dettaglio  non da poco, soprattutto in ambienti così delicati come quelli bergamaschi. Ecco perchè, alla luce di tutto questo, l’esonero di Colantuono non convince affatto: questione tecnica ma anche morale.