E’ più divertente giocare nell’Atalanta che andare al Luna Park: numeri da big, nel mirino un record storico

Numeri offensivi impressionanti quelli dell'Atalanta. Meglio delle big d'Europa, nel mirino le leggende della Serie A italiana

Servirebbe una macchina del tempo per tornare indietro a quando una squadra riuscì a segnare tanto quanto l’Atalanta a questo punto della stagione in Serie A. Servirebbe andare a ripescare delle leggende vere e proprie come la Fiorentina di Hamrin, il Milan del tridente Gre-No-Li o il Grande Torino. Un calcio totalmente diverso, un’altra epoca. I 57 gol segnati finora dalla Dea fanno impressione anche perché tante volte è rimasto fuori Muriel (12 gol), per parecchi mesi Duvan Zapata (7 gol e capocannoniere dell’Atalanta la scorsa stagione), qualche volta è mancato anche Ilicic. Menomale (per le altre).

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Una macchina da gol l’Atalanta. Una squadra perfetta, o quasi. Già, perché qualche stop c’è stato. Il recente ko interno con la Spal ha mostrato una delle copie più brutte della squadra spumeggiante di Gasperini. In Coppa Italia è arrivata l’eliminazione per mano della Fiorentina e l’approccio alla Champions League è stato pessimo. Il 4-0 contro la Dinamo Zagabria aveva fatto temere il peggio. Poi, come sempre, l’Atalanta ne è venuta fuori ed ora arriva da favorita alla sfida degli ottavi contro il Valencia. E pensare che questa squadra lottava per altri obiettivi sino a qualche tempo fa.

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Un viaggio partito da lontano

Atalanta 2015-2016
LaPresse

La salvezza, al massimo un piazzamento a metà classifica. Ora si sogna in grande. La crescita della squadra è stata esponenziale e la proprietà non si è nascosta o tirata indietro. Gli investimenti ci sono stati, sul mercato e nello stadio. Il Gewiss Stadium è un gioiellino. E i risultati si vedono. Ma rifacciamo un salto sulla nostra macchina del tempo e torniamo indietro di qualche anno. Pochi. Era la stagione 2014-2015 quando i bergamaschi avevano realizzato soltanto 17 gol in 21 giornate. Una miseria se confrontati ai 57 di questa stagione. E l’anno dopo? 21 gol in altrettante partite. 33 nel 2016-2017, 31 nel 2017-2018. La vera svolta è arrivata lo scorso anno. Dopo 21 giornate la banda Gasperini aveva realizzato più gol della Juventus, squadra che avrebbe vinto lo scudetto. Una crescita costante ma rapidissima. In cinque anni l’Atalanta è arrivata a segnare 40 gol in più. Numeri da paura!

  • 2014-2015 Juventus 46 Atalanta 17
  • 2015-2016 Napoli 45 Atalanta 21
  • 2016-2017 Napoli 47 Atalanta 33
  • 2017-2018 Juventus 50 Atalanta 31
  • 2018-2019 Juventus 43 Atalanta 47
  • 2019-2020 Atalanta 57 Lazio 47

Un salto nella storia della Serie A

Grande Torino
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Ma divertiamoci a fare un salto ancora più indietro con la nostra macchina del tempo. Era la stagione 1959-1960. Perché proprio questa? Perché l’Atalanta, con i 7 gol messi a referto a Torino sabato sera, ha eguagliato il record della Juventus di quell’annata con 57 gol all’attivo dopo 21 gare. Una media di 2,71 gol a partita. Un dato che, se mantenuto, porterebbe la Dea a realizzare altre 46 reti nelle restanti 17 giornate. Il che, unito ai 57 attuali, significherebbe sfondare il muro dei 100 (103). E qui entrano in gioco altri numeri, questi pazzeschi davvero. I record di sempre in termini di prolificità vedono 4 squadre in testa per via del diverso numero di squadre partecipanti. Per quanto riguarda il campionato a 16 squadre è la Juventus, nel 1942-43, a comandare con 75 reti. Per il campionato a 18 squadre è la Fiorentina ad aver stabilito il record con 95 gol, nel 1958-59. Impressionanti i dati riguardanti i campionati a 20 e 21 squadre. Il Milan nel 1949-50 segnò la bellezza di 118 reti, a chiudere non poteva che essere il Grande Torino, la più grande squadra italiana di tutti i tempi. 125, sì avete capito bene, 125 gol nel 1947-48. Numeri inarrivabili e che certificano la straordinarietà di quanto sta facendo la squadra di Gasperini.

Atalanta: medaglia d’argento in Europa

Manchester City
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Torniamo ai giorni nostri. L’Atalanta è al secondo posto in Europa per gol fatti nel proprio campionato, soltanto il Manchester City di Guardiola ha fatto meglio fin qui con 65 goal all’attivo. Al terzo posto il Bayern Monaco con 55, quarto il Liverpool di Klopp con 54. E c’è ancora qualche dato da mettere in evidenza. Nell’Atalanta segnano tutti, non sempre i soliti come può succedere ad esempio nel Bayern con Lewandowski. Potremmo definirla una festa per tanti. Ilicic guida con 13 gol (lo sloveno è autore della sua miglior stagione di sempre), Muriel segue con 12, poi Duvan Zapata e Gosens a 7, Gomez a 6, Pasalic a 4. E ancora Freuler e Malinovskyi a 2, Djimsiti, Castagne, de Roon e persino il giovanissimo Traoré a 1. Forse avremmo fatto prima a dire chi manca all’appello! Un meccanismo perfetto, un gioco di squadra, trame che funzionano a memoria. Veder giocare l’Atalanta è uno spettacolo. Anche se a volte Gasperini ha detto che questa squadra può migliorare. Ci chiediamo, in cosa? Forse quando si concede qualche leggerezza di troppo e subisce qualche rete. Ma visti i numeri offensivi citiamo qualcuno che una volta disse: “Prendiamo troppi gol? L’importante è farne uno in più degli avversari”. E se pensiamo a quando questa squadra riesce a segnare tanto non vediamo come si possa migliorare più di così, anche se è vero che la perfezione non esiste. La Dea ha realizzato almeno 4 gol in 5 occasioni.

  • Sassuolo-Atalanta 1-4
  • Atalanta-Udinese 7-1
  • Atalanta-Milan 5-0
  • Atalanta-Parma 5-0
  • Torino-Atalanta 0-7

Non serve aggiungere altro. Quante volte è capitato che una squadra segnasse 7 gol in due occasioni nello stesso campionato? Per scoprirlo servirebbe un altro salto con la nostra macchina del tempo ma, almeno per oggi, il nostro viaggio finisce qui.

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