Con l’arrivo all’Inter quest’anno non sono mancate le soddisfazioni, anche grazie al bel rapporto con l’allenatore Antonio Conte. Ma per Lukaku, ai tempi del Chelsea, le cose non filavano per il meglio. E’ lui stesso a raccontare, in un’intervista a Het Laatste Nieuws, il suo periodo poco felice con l’allora tecnico Villas-Boas, sostituito successivamente da Di Matteo nell’anno che ha portato alla vittoria della Champions League dei blues.
“Di Matteo mi ha detto che sarei rimasto con il gruppo fino a dopo la finale – riporta calciomercato.com – ma non ho toccato il trofeo con un dito. Perché non ho vinto questo trofeo. Ragiono così da quando avevo undici anni: se non ho contribuito, non è il mio trofeo. In allenamento mi è capitato di avere la casacca di chi gioca con entrambe le squadre. Una volta facevo il terzino a sinistra, poi a destra. Così non cresci. Ho detto al club cosa pensavo. So che era sotto pressione ma non doveva trattarmi in quel modo. Con Di Matteo è stato completamente diverso, mi ha coinvolto immediatamente. Sarebbe dovuto arrivare molto prima. Non ho mai perdonato Villas-Boas“.