“Balotelli? No, grazie”. La Serie A chiude le porte: “Caro Mario, non fai per noi”

Sedotto e abbandonato, Balotelli (e Raiola) sogna il ritorno in Italia. Ma dalla Serie A solo porte chiuse...

Porte chiuse, a doppia mandata. “No grazie, abbiamo altri piani”. Perché sì, vero, Mino Raiola ieri è stato ad Appiano, centro sportivo dell‘Inter, per proporre Romero e Kasami, cavalli della scuderia, ma in realtà ci ha provato eccome, seppur tra un sorriso e l’altro, quasi a non essere preso troppo sul serio. “E Mario? Magari potrebbe farvi comodo“. Invito lasciato cadere lì, giusto una risposta di cortesia, perché Mino è un amico, si sa. “No no, Balotelli non interessa. Abbiamo altre strategie”.

Mario in Reds, triste, sad per meglio dire, in quel Liverpool dove non è mai scoccata la scintilla, in quella Premier che non lo ha accolto come lui stesso magari si attendeva. Gli inglesi son così, poche coccole, applausi sì, a bizzeffe, ma solo dopo aver dato anche l’ultima goccia di sudore in campo. Certi atteggiamenti qui non vanno proprio giù, questione di mentalità.

Con quell’Italia lì sullo sfondo, quella Serie A che a Mario non ha mai fatto mancare coccole e carezze in passato, oggi meta così desiderata quanto irraggiungibile. “No Mario, ci dispiace ma ora proprio non c’è più spazio“. Sedotto e abbandonato, musi lunghi e occhi bassi. E una valigia sempre pronta, non si sa mai che qualcuno cambi idea.