Il Parma si prepara per l’ultima giornata di Serie A. Intanto, però, dal punto di vista societario la situazione è ancora molto delicata. Entro il 9 giugno qualcuno deve manifestare serio interesse all’acquisizione del club emiliano. Il Parma può ancora farcela e Alessandro Lucarelli, come riporta la Gazzetta dello Sport, ha spiegato: “c’è ancora una possibilità: mi auguro non venga sprecata. Sarà sicuramente l’ultima. La cosa più importante, ora, è definire con chiarezza l’ammontare del debito sportivo. Una volta sistemato questo punto, sono sicuro che ci sarà l’occasione di trovare un acquirente. So che ci sono delle trattative in corso con alcuni calciatori che hanno vestito la maglia gialloblù e che non intendono ridurre le proprie richieste. Spero giungano a una conclusione positiva e capiscano che, nel caso in cui non si riescano a raggiungere determinate cifre (il più vicino possibile ai 20 milioni di euro come debito, ndr), anche loro perderanno tutti i soldi”.

Ecco l’appello dei giocatori del Parma agli ex, il comunicato della squadra ripreso da Gazzetta.it: ““Alla luce dell’asta andata nuovamente deserta e della decisione del Giudice di fissare un’ultima asta il 9 giugno, esprimiamo, come giocatori del Parma Fc, tutto il nostro rammarico per essere arrivati fino ad oggi senza che la continuità della società sia stata ancora garantita. Il debito sportivo è ancora troppo alto e siamo consapevoli che i sacrifici che abbiamo fatto non siano sufficienti. Ringraziamo i colleghi che ci hanno seguito, mentre siamo molto dispiaciuti per tutti gli altri che, al contrario, ancora non hanno voluto collaborare. Serve che tutti seguano il nostro esempio e si allineino alla stessa rinuncia fatta dalla squadra. Detto che ognuno di noi avrebbe diritto di non rinunciare a nulla di ciò che gli spetta, sia che si tratti di tanto o di poco, non c’è alternativa se si vuole dare una speranza di sopravvivere a questa società. Il futuro del Parma F.c., delle persone che ci lavorano e di chi lo ama davvero è, anche e soprattutto, nelle mani di tutti noi. Il tempo stringe, non bastano le parole, servono i fatti. Da parte di tutti”.