“A mia memoria, almeno a questi livelli, non ricordo un precedente del genere” sono le parole di Mattia Grassani, uno dei massimi esperti di diritto sportivo, riportate dalla Gazzetta dello Sport. La sentenza di Bari relativa alla partita del 2011 tra la formazione barese e il Lecce potrebbe aprire scenari incredibili, dopo la decisione del risarcimento ai tifosi. Potrebbe fare molto discutere. Grassani ha spiegato: “riconosce un diritto fondamentale, quello del tifoso ad assistere a una competizione genuina”. Se l’incontro subisce alterazione, come è successo in Bari-Lecce, il tifoso meriterebbe un risarcimento. “Un domani anche uno sponsor, o i telespettatori che hanno acquistato un abbonamento a Sky, potrebbero costituirsi parte civile e chiedere un risarcimento”. Praticamente, il
Tribunale di Bari ha segnato una svolta, che potrebbe cambiare molte cose in futuro.
Il tifoso, ora, che compra il biglietto per la partita viene considerato “come un protagonista eliminabile di una manifestazione sportiva”. Come i calciatori, gli arbitri e gli allenatori. Per la somma del risarcimento la questione è particolare: “si tratta intanto di una provvisionale, di una specie di acconto. In sede civile si potrà stabilire la cifra definitiva”. Per gli spettatori che verrano risarciti per Bari-Lecce, i 400 euro sono solo una cifra parziale che potrà raggiungere anche quota 4 mila euro.