Belgrado e Torino: due derby, poca passione e tanta ignoranza

Due derby che fanno discutere e riflettere, a Belgrado come a Torino, tra feriti, bombe carta e sassi al pullman degli avversari

Il mondo del calcio regala, da sempre gioie e dolori. Si giocavano due derby nella giornata di oggi, entrambi fin troppo caldi, a Torino e a Belgrado. Culture diverse senza dubbio ma l’amore per il calcio che lascia a desiderare quando un evento sportivo diventa un bollettino di guerra di certo è qualcosa in comune. Se a Belgrado i feriti sono stati 40, tra cui 20 poliziotti, in occasione del derby tra Stella Rossa e Partizan, a Torino si prendono a sassate i pullman avversari e si sparano bombe carta sugli spalti. La domanda viene spontanea: come è possibile che un gruppo di persone possa portare all’interno dello stadio degli esplosivi?

tifosi partizan belgradoNon c’è nessuna differenza tra una piazza che manda in ospedale 40 persone ed una che ne manda due. Non c’è nessuna differenza. La differenza non sta nella quantità ma nelle menti deviate di chi esce da casa per andare ad un evento sportivo e si ritrova all’interno di una guerriglia, circondato da gente armata che ha l’intento di intimidire l’avversario e ferire le forze contrarie al suo credo. Ma di chi è la responsabilità di certi atteggiamenti sconsiderati? Dei protagonisti, ovvio, ma anche della società e il discorso è parecchio complesso.

Senza entrare nel merito e senza dilungarci più del dovuto l’atteggiamento di sfida, di guerra, di odio, proviene dagli ambiti più reconditi dello spirito umano. Dalle nostre famiglie, da come cresciamo, dall’ambiente che ci circonda. Non sempre, sia chiaro, un genitore è responsabile per la sconsideratezza dei figli, inoltre molti dei protagonisti di queste stupide guerre non sono ragazzini, ma uomini adulti, in possesso di facoltà mentali male interpretate, probabilmente. Un problema da prendere sul serio quello della violenza negli stadi, un problema che non si risolverà con la chiusura di una curva o con una multa alla società di calcio relativa.