Spezziamo una lancia per questo Benevento: ecco perché è ancora in piena corsa per la salvezza

Una lancia a favore del Benevento: deriso e umiliato da una classifica bugiarda, il club sannita in realtà è ancora in piena corsa per la salvezza della serie A (basti ricordare il miracolo del Crotone che qualche mese fa di punti ne aveva appena 14 dopo ben 29 giornate e alla fine s’è salvato a quota 34 ottenendo ben 20 punti nelle ultime 9 partite!). Parliamo di classifica “bugiarda” per il Benevento perchè a dispetto dei 0 punti in queste prime 11 giornate di serie A, la neopromossa campana non ha affatto sfigurato sul campo, pur avendo avuto un calendario terribile, di gran lunga il più difficile tra tutte le altre dirette concorrenti alla salvezza. I giallorossi, infatti, hanno già affrontato Napoli, Inter, Roma, Lazio, Sampdoria e Fiorentina. Cioè 6 delle prime 7 in classifica (e domenica c’è la Juve, poi il calendario in discesa con tutti gli scontri diretti). Le uniche sconfitte pesanti sono arrivate proprio contro Napoli, Roma, Lazio e Fiorentina.

LaPresse/Tano Pecoraro

Invece il Benevento ha giocato bene e intimorito l’Inter (al Vigorito è finita 1-2, con i padroni di casa in partita fino all’ultimo secondo dei minuti di recupero), e ha sfiorato il risultato positivo in altre 5 occasioni. Le sconfitte con Sampdoria, Cagliari, Bologna, Torino e Verona sono arrivate in modo rocambolesco e immeritato, spesso negli ultimi minuti di recupero. Alla prima giornata, ad esempio, a Marassi Sampdoria-Benevento si concludeva 2-1 ma gli ospiti passavano in vantaggio con un eurogol di Ciciretti e subito dopo sfioravano il raddoppio con Coda, fermato da una prodezza di Puggioni sotto l’incrocio.

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La Samp ribaltava il risultato nella ripresa ma nel finale il Benevento più volte sfiorava il 2-2. Poi alla seconda giornata il k.o. casalingo 0-1 con il Bologna in un’altra gara tiratissima fino alla fine. Alla terza giornata la beffa, con Iago Falque che regala al Torino lo 0-1 sul campo del Benevento al 93°. Con l’Hellas Verona sconfitta 1-0 nonostante l’espulsione di Antei che lasciava in dieci il Benevento a metà del primo tempo. Infine il rocambolesco finale di Cagliari, con il pareggio di Iemmello su rigore al 94° e l’incredibile gol di Pavoletti al 95° per il 2-1 finale.

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Quello zero in classifica non rispecchia il vero valore di una squadra che qualche punto se lo sarebbe meritato, e che è ancora in piena corsa per la salvezza. Anche perchè ha un organico dignitoso per giocarsela alla pari con le altre. Anzi, ci sono allenatori come ad esempio Nicola al Crotone o Pecchia al Verona che qualche talento del Benevento lo invidiano pure e firmerebbero subito per averlo in squadra (Cataldi, D’Alessandro, Ciciretti, Lombardi).

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L’esperienza di Costa, Lazaar e Memushaj, la crescita di Letizia e magari l’esplosione di IemmelloArmenteros in attacco potrebbero regalare tante gioie ai tifosi che comunque stanno vivendo come una festa la prima storica apparizione in serie A. L’arrivo di De Zerbi sembra aver dato ulteriore carica al gruppo che in questo momento ha nella psiche il punto più debole: il fardello delle 11 sconfitte consecutive pesa come un macigno sul morale di un gruppo che i punti li avrebbe meritati da subito, ma per gli episodi sfortunati allo scadere non sono mai arrivati.

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Ma il campionato è ancora lunghissimo e la salvezza non è certo lontana. Domenica c’è una partita proibitiva sul campo della Juve, poi la lunga sosta per gli impegni della Nazionale che potrebbe rivelarsi provvidenziale per recuperare diversi infortunati e iniziare un nuovo campionato. In programma Benevento-Sassuolo il 19 novembre, Atalanta-Benevento il 27, Benevento-Milan il 3 dicembre, poi Udinese-Benevento, Benevento-Spal, Genoa-Benevento e Benevento-Chievo per concludere il girone d’andata con una classifica diversa.